Agricoltura - 17 dicembre 2021, 11:51

Bergesio (Lega): “Conferma dell’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente primario tutela il made in Italy”

Il senatore del Carroccio: “I decreti impediscono che vengano spacciati come made in Italy prodotti esteri di bassa qualità"

“Bene la conferma dell’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente primario, che tutela il made in Italy”. Ad affermarlo è il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando i decreti “salva made in Italy” appena firmati dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli con i colleghi dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e della Salute Roberto Speranza.
 
I provvedimenti confermano anche per il 2022 l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza dell’ingrediente primario per latte, yogurt e formaggi, derivati del pomodoro, salumi, riso e pasta.
 
La decisione va nella direzione indicata dalla Lega: sulla questione, il senatore Bergesio, con i colleghi della Lega Vallardi, Rufa e Zuliani, il 9 novembre scorso aveva infatti presentato interrogazione per chiedere al ministro Patuanelli l'emanazione degli atti necessari a preservare l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine dell'ingrediente primario di vari alimenti.
 
Spiega Bergesio: “L'etichetta risponde alle aspettative dei consumatori di poter avere informazioni in merito all'origine degli ingredienti dei prodotti alimentari, e quindi alla loro qualità e sicurezza, secondo un percorso di trasparenza e di valorizzazione del made in Italy. Il rischio è infatti quello di inquinare il mercato con prodotti importati dall'estero, la cui qualità non è assolutamente paragonabile a quella dei prodotti italiani, sottoposti peraltro a rigidi controlli, arrecando un serio danno, in primo luogo alla salute dei consumatori”.
 
Infine, il senatore Bergesio conclude: “I decreti impediscono che vengano spacciati come made in Italy prodotti esteri di bassa qualità. I provvedimenti assicurano la trasparenza sulla reale origine dei prodotti alla base della dieta degli italiani. Auspico medesimo intervento per l’origine dei legumi in scatola, della frutta di marmellata e succhi, del grano utilizzato per il pane e i biscotti, la carne e il pesce venduti nei ristoranti”.

Comunicato stampa