Attualità - 08 dicembre 2021, 11:13

Fondi Inail, oltre 500 milioni di euro per i due nuovi ospedali in provincia

L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ne ha annunciato la disponibilità, ma la scelta dell’area, sia per Cuneo che per Savigliano, resta argomento divisivo. Sarà questo il tema dominante delle campagne elettorali delle due città chiamate al voto nel 2022

L'ospedale Carle di Cuneo

L'ospedale Carle di Cuneo

L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ha presentato lunedì mattina in Commissione Sanità la delibera in cui si annuncia che l’Inail ha sbloccato la pratica che dovrebbe consentire di accendere i mutui per la realizzazione di sei nuovi ospedali in Piemonte, tra cui due in provincia di Cuneo.

I nuovi nosocomi per la Granda sono quelli del Santa Croce-Carle di Cuneo e  quello di pianura per l’area Savigliano-Saluzzo-Fossano.

Per il primo è stato stimato un investimento di 310 milioni di euro, per il secondo di 195 milioni.

L’accordo con Inail (Istituto nazionale Assicurazione infortuni sul lavoro) – ha spiegato Icardi - prevede che la Regione metta a disposizione i terreni e anticipi le spese per la progettazione. La Regione corrisponderà poi all’Istituto un canone annuo  sul capitale investito. I fondi sono già stati approvati dal governo mentre per quanto riguarda le spese di progettazione - ha annotato l’assessore - stiamo valutando con l’Istituto delle soluzioni per trovare le risorse necessarie”.

Tuttavia, all’atto pratico, la partita si annuncia ancora lunga e complessa.

Per quanto riguarda l’ospedale di pianura, l’assessore aveva annunciato che entro ottobre avrebbe comunicato la scelta del sito, la cui individuazione era stata affidata ad una commissione tecnica.

Ottobre e novembre sono trascorsi ed è difficile, a questo punto, pensare che una risposta possa arrivare prima della fine dell’anno.

A Savigliano, frattanto c’è fibrillazione, anche perché il voto amministrativo cui la città sarà chiamata nella prossima primavera fa sì che nessuno osi  pronunciarsi con chiarezza sull’argomento.

La scelta di realizzare una “Casa della salute” non nel fabbricato dell’attuale Santissima Annunziata, com’era stato ipotizzato in un primo tempo, bensì ex novo in un terreno ricompreso tra l’attuale ospedale e il palazzetto dello sport (ora adibito a deposito di inerti) è stata comunicata dall’amministrazione comunale all’Assessorato regionale che esigeva una risposta immediata.

L’indicazione, resa nota dal sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ha determinato l’ennesima spaccatura tra le forze politiche di maggioranza.

Per quanto riguarda Cuneo, l’attuale maggioranza, guidata dal sindaco Federico Borgna, ha espresso la propria preferenza per l’area Carle di Confreria.

Il tema, però, resta fortemente divisivo anche nel capoluogo di provincia, considerato che varie forze politiche (di diversa estrazione) hanno manifestato perplessità rispetto all’ipotesi di spostare il nuovo nosocomio fuori dal concentrico.

Non occorre essere veggenti per immaginare che sarà questo, sia per Cuneo che per Savigliano, l’argomento principe della campagna elettorale che vedrà le due città chiamate al voto nel 2022.

La Regione – essendo la Sanità materia di sua competenza – deve pronunciarsi sia per quanto concerne il sito che sul progetto.

Essendoci di mezzo le elezioni comunali, è verosimile che nessuna concreta decisione verrà assunta prima del responso delle urne.

Giampaolo Testa

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