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Cronaca | 05 dicembre 2021, 16:02

Hackerato il profilo Instagram della giornalista Ilenia Arnolfo: "Non mettete mai dati sensibili"

Originaria di Savigliano, ha mosso i primi passi a Telecupole, e da 5 anni è il volto di Torino Channel per LaPresse. Interviene sul caso della giornalista toscana molestata: "Episodio gravissimo"

Ilenia Arnolfo

Ilenia Arnolfo

"Se vuoi indietro il tuo profilo Instagram, mettiamoci d'accordo".

È uno dei tantissimi messaggi minatori ricevuti da Ilenia Arnolfo, giornalista di origini saviglianesi in forza a LaPresse. Non certo una sprovveduta.

Eppure le è successo.         

"Circa un mese fa ho ricevuto un messaggio in inglese sul mio cellulare - racconta Ilenia -. Era molto credibile, sembrava proprio arrivare dalla piattaforma social che mi avvertiva di aver violato il copyright. Io stavo lavorando ed ero un po' di fretta, così senza pensarci troppo ho inserito le mie credenziali".

Da quel momento la sua email non è stata più collegata al profilo Instagram, hackerato da un personaggio ignoto.

"Avessi avuto tempo, avrei fatto più attenzione ma il messaggio di phishing era davvero convincente. Ho perso foto e conversazioni private, ora in mano a chissà chi..."

Naturalmente Ilenia Arnolfo non ha mai risposto ai messaggi minatori dello sconosciuto: "Ho fatto denuncia ai Carabinieri e parlato con la Polizia postale".

In regola con le indagini, purtroppo però nessuno la aiuta con il profilo: "Instagram ha procedure che si bloccano e vanno in loop. Ho chiesto a tutti i miei contatti di andare a segnalare l'uso improprio, sperando che il social prenda provvedimenti. Più siamo meglio è. L'unione fa la forza".

Un consiglio da dare a tutti? "Essere attenti, anche se si è di fretta. Prendersi tempo per guardare esattamente cosa stiamo facendo. E soprattutto non mettere mai dati sensibili!"

Ilenia Arnolfo ha mosso i suoi primi passi  a Telecupole ed ora è in forze a LaPresse. Da 5 anni è il volto femminile di Torino Channel, prima sulla piattaforma Sky e ora online. Segue la squadra sul campo e in trasferta. Inevitabile chiederle un commento su quanto accaduto a Greta Beccaglia, molestata da un tifoso durante un collegamento tv dopo Empoli-Fiorentina.

"La curva è certamente il posto dove i tifosi sono più caldi e quindi la reazione A PAROLE, dopo una partita, può essere forte. Detto questo, quanto accaduto alla collega è gravissimo. 

Non so da dove possa piovere una persona del genere. Non esiste, non può succedere. Nessuno può sentirsi autorizzato a farlo. Tutta la solidarietà alla collega. Dallo studio poi non è arrivato il messaggio corretto, ma è anche vero che si rimane spiazzati. A me non è mai successo nulla di simile e non so come potrei reagire".

Molti sostengono che la scelta di belle donne nel giornalismo sportivo sia il primo atteggiamento sessista. È così? 

"La televisione è un lavoro di immagine. Ho visto fare questo discorso anche sugli uomini. Servono persone brave e piacevoli alla vista.

E se si hanno entrambe le qualità non si dovrebbe essere stigmatizzati. Certo che però il contenuto deve venire prima del contenitore".

Cristina Mazzariello

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