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Attualità | 29 novembre 2021, 19:00

I movimenti del '68: pronto il documentario di Remo Schellino e Michele Calandri

25 racconti di testimoni che raccontano quegli anni ricchi di impegno politico, di speranze di lotta comunitaria. Proiezioni a Saluzzo e Dogliani

Scorcio di piazza Galimberti a Cuneo nel 1972 (Foto Francesco Moro)

Scorcio di piazza Galimberti a Cuneo nel 1972 (Foto Francesco Moro)

Il movimento del '68 esplode, in Provincia di Cuneo con proteste studentesche, cortei studenti-operai, critiche all’autoritarismo, manifestazioni a sostegno del Vietnam.
Non si può certo parlare di esplosione, né si può paragonare al ‘68 della vicina Torino e di altre grandi città come Milano, Genova, Roma.

Certo, in una dimensione meno gridata, forse, certamente più provinciale, le proteste, le agitazioni, talora le lotte, furono innescate dai circoli giovanili dei partiti, dagli studenti delle scuole medie superiori, da una parte del mondo cattolico.

Il documentario “Portavo allora un eskimo innocente” nasce da un progetto iniziale dove  25 testimoni hanno raccontato, a me e a Michele Calandri, anima attiva dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, quegli anni d’impegno politico, di crescita, di speranze e il forte senso comunitario della lotta. Un percorso di memoria e di vita su cui riflettono e di cui chiedono conto a se stessi. L’intento è di restituire quegli anni in forma di affresco in cui dialogano i materiali raccolti nelle interviste di diversa natura, quali filmini di famiglia, articoli di giornali di provincia, capaci di restituire la realtà provinciale e quotidiana di allora. Il filo conduttore è sottolineato dall’attore Luca Occelli, che a bordo di una storica Renault 4, in un percorso ideale, ci conduce in alcuni luoghi significativi della provincia.

Un film che prova a restituirci, attraverso il filtro dei ricordi, alla dimensione politica sociale, quella intima di chi lo ha vissuto; la memoria di una “generazione provinciale” che nella lotta per il cambiamento sociale trovò l’occasione di dare un senso alla propria vita. Proprio per il valore legato alla memoria questo lavoro è dedicato a Franco Bagnis, figura carismatica d’impegno politico e sociale di quegli anni.

Proiezioni: lunedì 6 dicembre al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo, e giovedì 9 dicembre al Cinema Multilanghe di Dogliani.
Spettacoli alle ore 21.

 

Redazione

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