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Cronaca | 23 novembre 2021, 12:55

Maltrattamenti in famiglia: in Granda più di 150 denunce da inizio 2020

Dal Comando provinciale dell’Arma i numeri della violenza di genere in provincia. Sei gli episodi di atti sessuali con minorenni coinvolti mentre si registra anche un caso di lesioni permanenti al viso della vittima. Raddoppiano i divieti di avvicinamento

Maltrattamenti in famiglia: in Granda più di 150 denunce da inizio 2020

La violenza di genere esiste e si perpetra in varie forme anche nella provincia di Cuneo. Lo confermano i dati del 2021 forniti dall'Arma dei Carabinieri di Cuneo in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita nel 1999 per "riflettere e sensibilizzare l’opinione pubblica sullo specifico fenomeno affinché venga superato del tutto con una consapevole presa di coscienza collettiva".

"La violenza contro le donne - si legge nella nota del Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo - è una grave violazione dei diritti umani. Il 27 giugno 2013 il Parlamento italiano ha adottato il disegno di legge recante l’autorizzazione alla 'Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica', aperta alla firma degli Stati membri a Istanbul l'11 maggio 2011 e sottoscritta dal nostro Paese il 27 settembre 2012. È il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che propone un quadro normativo completo e integrato a tutela delle donne contro qualsiasi forma di violenza. La sua struttura è basata sulle “tre P”: prevenzione, protezione delle vittime, perseguimento dei colpevoli. A queste viene aggiunta una quarta “P”, quella delle politiche integrate, allo scopo di agire efficacemente su un fenomeno caratterizzato da grande complessità e da molteplici fattori determinanti."

UNA STANZA TUTTA PER SE'

Il Comando Provinciale di Cuneo giunge a questo appuntamento con una importante novità. Il 21 ottobre scorso è stata infatti inaugurata la sala d’ascolto denominata “Una stanza tutta per sé”; locale protetto, accogliente e tecnologicamente attrezzato, frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d’Italia, realizzato presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Cuneo, che sarà utilizzato per sostenere le donne e le altre vittime vulnerabili nel delicato momento della denuncia di una violenza. Questo nuovo locale si aggiunge pertanto alle sedi delle 75 Stazioni Carabinieri, che insieme agli 8 Comandi di Compagnia ed al Reparto Operativo di Cuneo, costituiscono la capillare rete di punti di riferimento presenti in provincia ove è possibile rivolgersi per segnalare casi di violenza, abuso, maltrattamento e sopraffazione.

I DATI SULLA VIOLENZA DI GENERE IN PROVINCIA DI CUNEO

I dati del 2021 (aggiornati al 15 novembre) vedono un incremento di diversi reati legati alla violenza di genere se rapportati agli anni precedenti (2019 e 2020). Aumentano rispetto ai due anni precedenti i maltrattamenti contro familiari e conviventi: segnalati 155 casi a metà del mese in corso. Già significativamente incrementati rispetto al 2020, anno che vide 137 casi. 

Così come gli atti sessuali con coinvolto un minorenne. Nessun caso nel 2020 in provincia di Cuneo, mentre ad ora sono 6 i casi nel 2021. Nei reati ai minori si segnalano 2 casi di corruzione con coinvolgimento di un minore quest’anno: c’era stato un solo caso nel 2019, nessuno nel 2020.

Sono aumentati gli atti persecutori: 81 nel 2021 contro i 54 del 2020. In tal senso l’anno peggiore era stato il 2019 (87 casi).

Passano dai 2 del 2019 agli 8 del 2021 i casi di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Segnalato un caso avvenuto nell’anno in corso (ed è il primo episodio nel triennio preso in esame) di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso

In diminuzione i casi di omicidio in cui sono coinvolti donne e minori di entrambi i sessi come parte offesa: 1 caso nel 2021 contro i 4 avvenuti nel 2020 e nel 2019. 

Sotto i ‘cento’ le denunce relative a lesioni personali quest’anno: 98 per la precisione. Nel 2020 erano stati 129 casi, 116 nel 2019.

Leggera flessione anche nei reati connessi alla violenza sessuale, aggravata e di gruppo: 25 casi nel 2021. Erano stati 29 nel 2020 e 26 nel 2019.

Tra le misure cautelari emesse dall’autorità giudiziaria collegati alla di violenza di genere aumentano i reati di allontanamento dalla casa familiare (38 nel 2021, contro i 17 del 2020 e i 26 del 2019) e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima (72 nel 2021, contro i 35 del 2020 e i 63 del 2019).

Due provvedimenti adottati d’iniziativa dai carabinieri per l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. 1 caso si era verificato nel 2020. Erano stati sempre 2 nel 2019.

"I dati - si legge nella nota - si riferiscono all’azione di contrasto realizzata dall’Arma dei Carabinieri (la netta maggioranza dei casi a livello provinciale), testimoniano come il fenomeno della violenza contro le donne interessi anche il territorio della provincia cuneese. In tale quadro, l’Arma continuerà ad operare con impegno e determinazione, fornendo il proprio contributo non solo per l’individuazione dei responsabili, ma, in linea con la propria tradizione e il proprio senso di appartenenza e vicinanza alle collettività, anche per il necessario sostegno alle vittime, adoperandosi con la massima collaborazione verso le Istituzioni e le organizzazioni competenti." 

Redazione

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