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Solidarietà | 17 novembre 2021, 07:55

Bra, una cena solidale a sostegno delle donne afghane, grazie alla Consulta Pari Opportunità

Appuntamento venerdì 3 dicembre, alle ore 19.30, presso l’Istituto Salesiano. L’appello dell’istituzione braidese

Bra, una cena solidale a sostegno delle donne afghane, grazie alla Consulta Pari Opportunità

“Una mano in tuo aiuto”, l’iniziativa concepita dalla Consulta Pari Opportunità di Bra per sensibilizzare e favorire la raccolta fondi a favore delle donne afghane che operano quotidianamente, con grande coraggio e a rischio della loro stessa vita, per la libertà e i diritti, la democrazia, la laicità e la giustizia sociale.

Un’idea nata lungo la marcia della Pace Perugia-Assisi e realizzata per agire concretamente in merito alla questione, attraverso una cena solidale che si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 19.30, presso l’Istituto Salesiano San Domenico Savio, in viale Rimembranze, 19.

La serata gode del patrocinio del Comune di Bra e aderisce alla campagna lanciata da Emergency, la cui missione non si è fermata con l’addio a Gino Strada, fondatore e animatore dell’associazione che si impegna nella difesa dei diritti umani delle donne afghane, dei loro bambini e delle vittime di guerra, operando al fianco di organizzazioni locali impegnate nell’aiuto concreto a campi profughi, scuole e percorsi di educazione professionale, progetti sanitari, programmi di protezione e autodeterminazione delle donne e case di accoglienza per bambini orfani.

Semmai ci fosse qualcuno interessato - sappiamo che è così - il costo della cena è di 30 euro, necessario avere il green pass, prenotazione obbligatoria ai numeri 338/4204045 e 335/5971531 e c’è tempo fino al 29 novembre. In abbinamento anche una lotteria con ricchi premi.

“Come Consulta - spiega la presidente Agata Comandè - abbiamo sentito il bisogno di rivendicare il diritto alla vita e alla libertà per le donne. L’abbiamo fatto con Emergency che, attualmente, è presente nel tanto martoriato territorio afghano e che può portare un aiuto concreto alle donne di laggiù.  Con questa raccolta fondi vorremmo contribuire alla speranza di cambiamento di qualche donna che sta combattendo, giorno dopo giorno, contro ogni forma di violenza, rischiando la vita”.

Aggiungendo una sottolineatura: “Vorremmo far sentire la nostra voce per rivendicare i diritti fondamentali alla vita e alla libertà e vorremmo far sapere alla donne afghane che il mondo non le ha dimenticate. Siamo a loro vicine e lottiamo, affinché anche in Afghanistan possano tornare ad essere libere di scegliere il proprio futuro nel pieno rispetto dei diritti umani”.

Sull’appuntamento è intervenuta anche Maria Milazzo, consigliere comunale con delega alla Consulta Pari Opportunità: “Il nostro è un appello accorato al cuore generoso dei braidesi, affinché le preoccupazioni per quanto sta accadendo in Afghanistan non restino soltanto parole. Tendere una mano sarà sempre possibile”.

Silvia Gullino

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