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Eventi | 12 novembre 2021, 18:15

La Morra festeggia il patrono San Martino partendo dai bambini [FOTO]

Consegnati i premi Fedeltà al Paese e alla Terra. Presentato il libro “Il farmacista di Via Maestra”, che ripercorre le imprese dell'ex sindaco e presidente della Crc Giacomo Oddero

Fotoservizio di Barbara Guazzone e Asia Barolo

Fotoservizio di Barbara Guazzone e Asia Barolo

Sono iniziati alle 10 del mattino di giovedì 11 novembre, i festeggiamenti per la giornata di San Martino, patrono di La Morra. Nonostante il tempo non particolarmente clemente, un folto gruppo di bambini si è ritrovato in Piazza Vittorio Emanuele III, dove è stato dato il benvenuto ai piccoli nati nel 2019 e nel 2020. Alla presenza del Sindaco, Marialuisa Ascheri, i piccoli hanno assistito al racconto della storia di San Martino, fatto loro da Daniela Febino e dal Collettivo Scirò, successivamente, grazie al progetto "Nati per Leggere", hanno ricevuto in dono un libro ciascuno da Rosa Oberto in rappresentanza della Biblioteca Comunale e assistito, grazie a Luciano Remigio del Centro recupero animali selvatici, alla liberazione di una splendida poiana nel cielo, che è tornata a volare nel suo habitat naturale.

Incolonnati e accompagnati dalla guida naturalistica Guido Camia, i bimbi e i loro genitori si sono poi incamminati verso la borgata Silio fermandosi in quello che diventerà il bosco di San Martino, dove è stato piantato “l’albero dei nuovi nati”, dedicato ai bambini del 2019 e 2020, quest’anno purtroppo in modo momentaneamente simbolico, poiché a causa delle forti piogge dei giorni scorsi, il terreno era impraticabile. A chiudere questo momento dedicato ai piccoli lamorresi, una poesia dedicata agli alberi e recitata in forma teatrale da Daniela Febino e dal Collettivo Scirò.

La giornata di festa è ripartita intorno alle 15, dove nella sala polifunzionale di piazza Vittorio Emanuele III, il sindaco Marialuisa Ascheri, affiancata dall’attore Paolo Tibaldi, hanno dato il benvenuto a diverse autorità e personaggi pubblici della Langa intervenuti, tra loro il senatore Marco Perosino, Domenico Visca e Claudio Alberto della Fondazione C.R.C., Roberto Cerrato della commissione nazionale Unesco, Maria Paola Azzario, presidente Centro per l’UNESCO di Torino, Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela di Barolo Barbaresco, il sindaco di Barolo Renata Bianco, quello di Diano d’Alba Ezio Cardinale, il vicesindaco di Bra Biagio Conterno, il primo cittadino di Roddi Roberto Davico con quello di Grinzane Gianfranco Garau e il collega di Serralunga d'Alba Sergio Moscone, e ancora Roberto Passone, sindaco di Novello e presidente dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo.

“Oggi è San Martino, oggi si assaggia il vino nuovo, oggi è il giorno in cui tradizionalmente in campagna venivano stipulati i contratti di mezzadria e affitto”, ha iniziato così il suo intervento Marialuisa Ascheri e ha proseguito: “Fare San Martino vuol dire anche lasciare libero, sgombrare prima dell’inverno. Ma è anche la festa della condivisione del mantello del Santo, in favore del mendico nudo. La festa della generosità, la festa dei colori che la natura ci offre. Ringrazio tutti voi che avete accolto l’invito dell’amministrazione comunale, della parrocchia, di Agorà e del Club per l’Unesco”.

Dopo i saluti è stato presentato il libro “Il farmacista di via Maestra”, biografia di Giacomo Oddero, considerato uno tra i personaggi più influenti per lo sviluppo della Provincia di Cuneo. Oddero, presente in sala, è lamorrese di nascita ed è stato farmacista e amministratore pubblico, dapprima sindaco di La Morra, poi assessore provinciale, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dell’Acquedotto delle Langhe, nonché proprietario della Oddero Poderi e Cantine, storica azienda vinicola produttrice di Barolo Docg.

A raccontare il libro al folto pubblico presente, lo storico e scrittore Attilio Ianniello, autore del libro stesso, Armando Gambera, giornalista, scrittore e memoria storica del paese, e il giornalista Claudio Puppione.

Successivamente sono stati consegnati i riconoscimenti per la “Fedeltà al Paese” e per la “Fedeltà alla Terra”.

“San Martino – ha detto il sindaco Marialuisa Ascheri - è il giorno in cui vogliamo fondere l’amore per la terra e per gli animali, con il riconoscimento per quei lamorresi che hanno dato il loro contributo per la crescita di La Morra”.

Tra i premiati per la “Fedeltà al Paese”: Giacomo Oddero, Carla Bosco, Rosanna Cochis, Giovanni Battista Mascarello, Gabriella Meda, Maria Teresa Roggero, Beatrice Stia, Graziella Piumatti, Caterina Piumatti, Silvio Viberti, Aldino Bono, Flavio Viberti.

Mentre per la “Fedeltà alla Terra”, per citarne alcuni, sono stati premiati: Lorenzo Accomasso, Adele Altare, Rosa Abbio, Elsa Benevello, Carlo Corino, Angelo Veglio, Luigina Voerzio, Luigi Kellin.

“A ognuno di voi viene conferito il “diploma – ha detto in chiusura il sindaco Ascheri - con il ringraziamento più sincero da parte di tutta la comunità perché come per San Martino, un pezzo di voi, il vostro operato è stato indispensabile per il bene altrui. Tutti insieme avete contribuito a costruire il paese che lasceremo in eredità ai nostri giovani”.

A chiudere l’evento un momento conviviale, che è stato offerto dal Club per l’Unesco.

Andrea Olimpi

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