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Attualità | 10 novembre 2021, 16:49

Sulla Cuneo-Ventimiglia si viaggerà a idrogeno? Il Piemonte presenta la documentazione a Cingolani

L'incontro romano tra i vertici piemontesi e il ministro della transizione ecologica è stata incentrata sui fondi destinati al nuovo carburante verde che vede l'Alstom di Savigliano protagonista nella produzione rotabile. La linea 'luogo del cuore Fai 2020' è in lizza insieme alla Novara-Biella

Sulla Cuneo-Ventimiglia si viaggerà a idrogeno? Il Piemonte presenta la documentazione a Cingolani

Il presidente Cirio e l’assessore Gabusi hanno portato sul tavolo del ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani i quattro asset strategici su cui il Piemonte punta per lo sviluppo economico e industriale della regione.

Nella missione romana dei vertici piemontesi è stata evidenziata l’importanza del settore automotive, dell’aerospazio, dell’intelligenza artificiale e della mobilità a idrogeno. Ambiti fondamentali per la propulsione ‘green’ del Piemonte di domani. 

Ed è proprio sui fondi destinati all’idrogeno che si è incentrato l’incontro di ieri. Un settore su cui, come si legge in una nota regionale, verranno fatti investimenti importanti per trasformare il territorio piemontese in una “hydrogen valley” italiana.

Basandosi anche sull’esperienza, già acquisita, dell’Alstom di Savigliano con la produzione di 14 treni Coradia iLint per il mercato lombardo, che vedranno la luce nel 2023 sulla tratta Brescia-Iseo-Edolo delle Ferrovie Nord Milano.

La stessa Alstom che nella mattinata di oggi ha annunciato un memorandum d'intesa con Eversholt Rail (proprietario e finanziatore britannico per la realizzazione di materiale rotabile) per la fornitura della prima flotta di treni a idrogeno del Regno Unito.  

Si tratta di dieci treni ibridi a idrogeno (HMU, acronimo inglese per "hydrogen multiple units") con tre carrozze, che saranno costruiti da Alstom in Gran Bretagna.La stipula dei contratti definitivi per l'acquisto della flotta è prevista entro l'inizio del 2022. Il tutto nell’ambito degli obiettivi fissati dalla Cop26 di decarbonizzazione del settore ferroviario inglese e scozzese entro il 2040.

Restando sul ‘local’, gli obiettivi non sono dissimili con il corposo pacchetto dei fondi Pnrr che riguardano il capitolo della mobilità ecosostenibile. Pacchetto con cui Cingolani intende convertire 560km di ferrovie italiane al nuovo carburante verde.

Il governo stanzierà 300 milioni per accelerare questo processo. Il presidente della Regione insieme alle assessore dei trasporti e delle infrastrutture del Piemonte nella missione hanno presentato la documentazione relative alle linee piemontesi con più chance.

Tra queste compare la 'nostra' linea storica Cuneo-Ventimiglia (luogo del cuore Fai 2020) in lizza insieme alla Novara-Biella, 

Una riconversione recentemente auspicata anche per la Alba-Asti per riaprire la tratta chiusa dal 2011, facendo leva anche sulla percorrenza in un territorio patrimonio dell’Unesco.  

“È stata una giornata molto positiva che ci ha dato la possibilità di approfondire gli investimenti e le misure in arrivo per sviluppare quello che per noi rappresenta uno dei settori strategici - hanno spiegato il presidente Cirio e l’assessore Gabusi al termine dell'incontro -. Con la struttura del ministro Cingolani abbiamo analizzato le linee di intervento e le relative risorse in campo. Con il ministro Giovannini, oltre a confrontarci sui progetti per l’idrogeno, abbiamo fatto il punto in generale sulle risorse che il Piemonte ha o potrà avere a disposizione e sul modo per ottimizzarle, a cominciare ad esempio dai fondi Fsc che potranno essere usati in modo complementare rispetto a quelli del Pnrr”.

Tra le altre linee di intervento con cui il Piemonte punta a rendere il territorio leader italiano nella filiera dell’idrogeno c'è la ricerca: su cui il Piemonte con il Politecnico di Torino, i propri Atenei e l’Environment Park rappresenta già un punto di riferimento per il settore. L’obiettivo sarà, tra gli altri, l’abbattimento dei costi di produzione e per l’utilizzatore finale. Su questo fronte l’assessore all’Ambiente, Innovazione e Ricerca Matteo Marnati ha già coinvolto gli istituti di ricerca in un progetto.

Inoltre la produzione vera e propria di idrogeno verde da fonti rinnovabili, per cui possono essere utilizzate aree industriali dismesse. Su questa misura è previsto un investimento complessivo per tutta Italia di 500 milioni di euro, di cui una parte può essere attratta in Piemonte.

 

Sempre nell’ottica dell’uso di idrogeno il Piemonte punta a ospitare sia stazioni di rifornimento per il Trasporto pubblico locale (a questa linea sono destinati circa 230 milioni di euro) sia per il trasporto commerciale su gomma, in particolare si guarda alla creazione di 40 stazioni per i camion a idrogeno in arrivo dal Nord Europa.

Un altro incentivo per l’uso riguarda la possibilità di convertire parzialmente a idrogeno misto a gas il consumo di energia del settore industriale, in particolare di quello alimentare, del cemento e del vetro. Linea su cui verranno investiti in tutta Italia circa 450 milioni di euro, integrabili a livello regionale con le risorse europee del Fesr, e che vede in Piemonte grandi aziende già interessate ad approfondire questa opportunità.

“La Regione oggi ha posto le basi per presentare entro la fine dell’anno un progetto che unendo ai fondi del Governo quelli del Pnrr punta a trasformare il Piemonte nella hydrogen valley italiana con un percorso completo che va dalla ricerca, alla produzione, al consumo di idrogeno - concludono il presidente Cirio e l’assessore Gabusi insieme all'assessore Marnati -. Coinvolgeremo in questo lavoro il Politecnico e tutti gli altri partner scientifici, istituzionali ed economici. Senza dimenticare che i treni destinati a questo tipo di alimentazione vengono costruiti proprio in Piemonte”.

Daniele Caponnetto

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