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Attualità | 08 novembre 2021, 17:08

Un successo il webinar di ANABORABI e MIAC "Conosco la Piemontese"

Federico Francesco Ferrero: "Una carne eccezionale, vera Rolls-Royce che non ha nulla da invidiare alla categoria Kobe"

Un successo il webinar di ANABORABI e MIAC "Conosco la Piemontese"

Ha riscosso un grande successo il webinar organizzato da MIAC e ANABORAPI dal titolo “Conosco la Piemontese” che è stato trasmesso in diretta streaming a livello nazionale, sabato 6 novembre alle ore 11. I relatori, tutti di grande spessore e collegati da diverse parti d’Italia, hanno toccato molteplici argomenti legati alla carne di razza Piemontese: sostenibilità degli allevamenti, valori nutrizionali della carne e il suo miglior uso in cucina. A moderare la tavola rotonda è stata la giornalista e critica enogastronomica, Paola Gula.

Il primo a prendere la parola è stato il dott. Federico Francesco Ferrero, presidente di Torino-Piemonte World Food Capital e vincitore di Masterchef 2014, che ha esordito affermando: «E’ una carne eccezionale, soprattutto se gustata cruda oppure nella bollitura». Continua Ferrero: «Una vera Rolls-Royce delle carni, che non ha nulla da invidiare alla categoria Kobe (celebre carne pregiata Giapponese)».

Successivamente, Bruno Bertola, allevatore di bovini di razza Piemontese di Morozzo (CN) ha raccontato in che cosa consista l’antico mestiere dell’allevatore e quanto siano importanti l’alimentazione (che è molto semplice e proteica) e il benessere dell’animale per offrire un prodotto finale di qualità.

Chi meglio, poi, del dott. Giuseppe Malfi, medico nutrizionista e presidente di ADI- Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, poteva parlare degli aspetti nutritivi e dei benefici della carne Piemontese: «La carne è un alimento importantissimo, molto ricca dal punto di vista proteico, contiene un basso contenuto di grassi e sfavorisce lo sviluppo del colesterolo».

Quindi Antonio Bova, operativo nel centro Italia ed esperto nella commercializzazione della carne tra cui quella Piemontese, ha spiegato il motivo che lo porta a frequentare molto spesso il Piemonte per offrire ai suoi clienti il prodotto che cercano: «In Piemonte c’è ancora una cultura molto tradizionale e curata dell’allevamento».

Ad entrare nel vivo degli aspetti culinari è intervenuta Caterina Quaglia, chef a domicilio appartenete all’Associazione cuochi provincia Granda: «La carne Piemontese è richiestissima, noi chef promuoviamo sempre la battuta al coltello, la tagliata, il bollito, lo stracotto, insomma è una carne che si può utilizzare a 360°».

Per finire, direttamente dalla Sardegna, si è collegato anche il prof. Giuseppe Pulina (Presidente di Carni Sostenibili e docente presso l’Università degli studi di Sassari) per parlare della “Piemontese, una carne sostenibile” e degli errori di linguaggio legati al mondo della zootecnia-ambiente: «Quando si parla di rapporti tra zootecnia e ambiente si valutano gli impatti, espressi solo in forma di emissioni, ma l’agricoltura è l’unico settore umano in cui le emissioni e il riassorbimento accadono nello stesso luogo». In chiusura del discorso, ha veicolato un messaggio fondamentale: «La Razza Piemontese viene da lontano e ha gambe e arti forti per andare lontano».

Un convegno, quindi, di altissimo livello, per parlare di un prodotto di altissimo livello 100% made in Piemonte. Per chi se lo fosse perso: https://www.youtube.com/watch?v=xrsqi_Z4KpU&ab_channel=BeLocal (canale Youtube di Be Local).

comunicato stampa

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