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Attualità | 08 novembre 2021, 14:31

Sicurezza sopra tutto: il progetto di Confindustria Cuneo che punta a formare anche le nuove generazioni

La sicurezza sul lavoro è al centro dell'iniziativa realizzata in collaborazione con gli SPRESAL dell'ASL CNI e dell'ASL CN2, i Vigili del Fuoco di Cuneo, l'Esercito con il 2° Reggimento Alpini, Ance Cuneo e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil

Sicurezza sopra tutto: il progetto di Confindustria Cuneo che punta a formare anche le nuove generazioni

Far interiorizzare la cultura della sicurezza sul lavoro, anche alle nuove generazioni. È questo l'obiettivo di “Sicurezza sopra tutto”, il nuovo progetto di Confindustria Cuneo, realizzato in collaborazione con gli SPRESAL (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) dell'ASL CNI e dell'ASL CN2, i Vigili del Fuoco di Cuneo, l'Esercito con il 2° Reggimento Alpini, Ance Cuneo e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

L'iniziativa è stata presentata questa mattina, lunedì 8 novembre, nel corso di una conferenza stampa in sala Michele Ferrero, nella sede di Confindustria. A coordinare gli interventi il presidente Mauro Gola e il direttore Giuliana Cirio.

I numeri. Nel 2021 gli incidenti mortali sul lavoro in Provincia di Cuneo sono stati 10, proprio come nel 2015, la maggior parte dei quali nel settore agricolo per taglio alberi e investimento con trattore. In Italia erano 4.500 i morti sul lavoro negli anni '50 (allora senza i numeri dell'agricoltura) e oggi siamo a meno di 700. Primi in questa nefasta classifica i cavatori, poi il settore edilizia e infine l'agricoltura.

Mauro Gola: “Abbiamo l'urgenza e la necessità di intervenire e di informare correttamente l'opinione pubblica. Quello che manca è la percezione del rischio. Abbiamo voluto insieme questo percorso, con tutti gli attori coinvolti, datori di lavoro in primis”.

Giuliana Cirio: “E' un progetto molto ambizioso. Indirizzato alle aziende, vuole porre l'attenzione sul tema, delicato e molto attuale, della sicurezza dei lavoratori, proponendo un approccio preventivo”.

A spiegare il progetto è stato Andrea Corniolo, responsabile del Servizio Sicurezza di Confindustria: “Il punto di forza è che si tratta di un percorso condiviso da tutti. Si articola in tre parti distinte: una serie di corsi formativi innovativi, seminari tecnici ed incontri nelle scuole. Le lezioni pratiche saranno tenute dai vigili del fuoco e dagli Alpini. È importante coinvolgere il Provveditorato per trasferire la cultura della sicurezza a chi oggi è studente ma domani sarà lavoratore”.

I corsi prevedono quattro lezioni della durata di 4 ore ciascuno (dalle 9 alle 13) e sono in programma il 15, il 18, il 23 e il 29 novembre. Verranno affrontati i temi della cultura della sicurezza sul lavoro, di come migliorare la comunicazione del rischio, della responsabilità in ambito di sicurezza sul lavoro e di comportamenti sicuri. I primi tre appuntamenti si svolgeranno al Pala Alba Capitale della Cultura d'Impresa, in piazza San Paolo, ad Alba; la quarta lezione, più pratica, si dividerà tra il comando dei Vigili del Fuoco di Cuneo e la caserma "Vian" di Cuneo, sede del 2° Reggimento Alpini.
Nel mese di dicembre partirà la seconda fase del progetto, che consiste nell'organizzazione di tre seminari tecnici. Il primo, in programma il 2 dicembre, sarà dedicato alla sicurezza comportamentale ed ìn particolare agli approcci BBS (Behavior Based Safety), un insieme di metodi basati sul miglioramento dei comportamenti significativi per la sicurezza deí lavoratori. Il secondo si svolgerà il 7 dicembre: realizzato in collaborazione con le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, si concentrerà sul ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il 14 dicembre il terzo imitarlo, che grazie alla partecipazione dei Vigili del Fuoco di Cuneo approfondirà le responsabilità rispetto agli adempimenti contenuti nel DPR 151 sulla prevenzione incendi.
Nell'anno nuovo la terza ed ultima fase del progetto porterà il tema della sicurezza negli ambienti di lavoro nelle scuole, grazie alla collaborazione con il Provveditorato agli studi. Gli studenti dell'ultimo anno degli istituti superiori della provincia di Cuneo verranno coinvolti attraverso una serie di incontri nei quali i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle aziende racconteranno in che cosa consiste il loro lavoro, cercando di far comprendere l'importanza della prevenzione e sensibilizzandoli sulla cultura della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Santo Alfonzo, direttore Spresal Asl Cn1: “Le parole sono importanti e creano aspettative. I numeri dei morti sul lavoro non sono da strage. La cultura della prevenzione ha fatto breccia, ma significa agire sul comportamento umano e questo è difficile”.

Giuseppe Calabretta, direttore Spresal Asl Cn2: "Nella nostra Asl la dinamica è variata e causata principalmente da comportamenti imprudenti e da sottovalutazione e scarsa percezione del rischio. Dobbiamo alzare l'asticella per aumentare la consapevolezza nei lavoratori che il rischio c'è. Occorre agire sul fattore umano”

Vincenzo Bennardo, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Cuneo: “In Granda sono tanti gli incidenti agricoli, spesso lavori in solitudine dove il soccorso non viene attivato subito”.

Giuseppe Sgueglia, comandante II Reggimento Alpini: “Io sono il datore di lavoro di 750 uomini dentro i 18 ettari della caserma Vian. Gli Alpini sono sempre in giro. Facciamo cose semplici in situazioni complicate. La sicurezza ha due aspetti, safety e security: la seconda dipende dalla prima perché impone procedure”.

Elena Lovera, presidente Scuola Edile e CPT: “Per il nostro settore è un progetto importantissimo. Lavorare con un sentimento interiorizzato di sicurezza è obiettivo non facile, soprattutto per le nuove generazioni. Anche solo un morto sul lavoro, è un morto di troppo”.

Cristina Mazzariello

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