Prima di partire per un lungo viaggio bisogna pensarci bene, magari ispirati da un libro. E Anna Maria Bosshard lo ha studiato questo libro ("On the Trail of Genghis Khan" di Tim Cope, che descrive il viaggio del condottiero mongolo a cavallo dall'Asia all'Europa) per poi trasformarlo in un programma a tavolino nei minimi dettagli e ieri, mercoledì 27 ottobre, salita in sella al suo cavallo, ha imboccato la strada che, dalla sua cascina nei boschi del Comune di Gorzegno, la porterà a Butera, in Sicilia. Qui, dopo circa quattro mesi al trotto ed al galoppo, la aspetta una nuova vita. Con il compagno Simone alleverà cavalli e coltiverà la terra dei quattro ettari che stanno per acquistare. Per lei un sogno che diventa realtà: attraversare l’Italia a cavallo.
In questo modo il paese di Gorzegno, incastonato in una piccola valle dell’Alta Langa, torna agli onori della cronaca per le imprese dei suoi abitanti, dopo che l’attuale sindaco Marco Chinazzo, da sempre appassionato runner, aveva attraversato l’Italia di corsa.
E così Anna Maria salirà sul podio delle persone che amano godersi la natura vivendola di persona, all’aria aperta e nel rispetto dell’ambiente, non chiusi in un abitacolo.
La 22enne ha salutato la mamma austriaca ed il papà svizzero, ed le sue amate capre ed api. L’impresa la farà con due dei suo tre cavalli, e il cane maremmano femmina.
Anna Maria spiega come ha avuto origine questa idea: «A Butera io ed il mio compagno Simone abbiamo deciso di andare a vivere a Butera, dove stiamo acquistando quattro ettari di terreno per allevare cavalli e coltivare la terra. Una scelta di vita che voglio iniziare nel pieno rispetto della natura. E così sono partita con i cavalli. La tabella di marcia del percorso prevede circa 2000 km e quattro mesi di viaggio. Sarò sola, e questo non mi spaventa, e dormirò nei boschi o ospite di amici se capiterà, e sarò accompagnata da altre persone a cavallo per alcuni tratti del percorso».
E il sindaco Marco Chinazzo le fa un grande in bocca al lupo: «Sono contento per la sua partenza perché i viaggi insegnano veramente molto. Non credo di dover insegnare nulla ad Anna Maria, alla luce anche delle sue esperienze in Svizzera. È una ragazza attenta, le auguro un buon viaggio e siamo orgogliosi che il suo sogno diventi realtà. Ho un pizzico di invidia perché mi torna la voglia di riprovare certe emozioni e l’adrenalina della partenza. Vivrà diversi stati d’animo ma deve sapere che noi la pensiamo molto. Porta in giro il nome di Gorzegno e dell’Alta Langa».