Nel corso degli ultimi anni, è emersa in maniera sempre più lampante l’esigenza di conoscere in maniera approfondita la lingua inglese. Si tratta della lingua principale che viene usata in ambito commerciale e lavorativo e, di conseguenza, per poter accedere a determinati posti di lavoro, è necessario saperla parlare in maniera anche fluente.
Di conseguenza, ecco che c’è la necessità di ottenere una certificazione apposita, che possa garantire le competenze e conoscenze in materia di lingue straniere, in questo caso in riferimento all’inglese, deve frequentare dei corsi come quelli offerti da Wall Street English oppure, studiando in maniera autonoma, può direttamente affrontare i vari esami previsti per poter ottenere un simile traguardo. Ci sono corsi di inglese a Torino e nella maggior parte delle città italiane: il consiglio da seguire è quello di optare sempre per la soluzione più adatta alle proprie esigenze, anche a livello di orari.
A cosa vi serve la certificazione
Nel caso in cui la necessità sia quella di effettuare un viaggio all’estero, sia per motivi di studio, sia quando c’è la volontà di un vero e proprio trasferimento della propria residenza lontano dall’Italia, allora l’opzione migliore su cui puntare è quella di affrontare un esame IELTS oppure TOEFL.
Si tratta, infatti, di due particolari tipologie di esami che sono state sviluppati proprio per tutte quelle persone che scelgono di passare un periodo di tempo della loro vita all’estero, per ragioni di lavoro piuttosto che di studio, magari seguendo uno dei tanti progetti Erasmus che vengono proposti in tal senso da parte delle università.
Senza ombra di dubbio, la certificazione IELTS è quella da prediligere in riferimento alle università del Regno Unito, dal momento che viene ritenuta come quella maggiormente accurata. Fuori dai confini britannici, invece la soluzione migliore su cui puntare è la certificazione TOEFL. Tutti e due gli esami si concludono con un punteggio che, su una scala di valori, va a stabilire il proprio livello di inglese.
Dimostrare il livello di inglese per lavoro
In tutti questi casi, se l’esigenza è quella di mettere in evidenza il proprio livello di inglese per ragioni di lavoro, magari quando c’è l’esigenza di provare a ottenere un nuovo posto di lavoro, è chiaro che le certificazioni Cambridge sono quelle che si fanno preferire. Infatti, questo tipo di esame va a mettere alla prova il candidato in ben quattro competenze, ovvero lettura, scrittura, ascolto e conversazione.
Per poter passare un esame Cambridge, è fondamentale riuscire a raggiungere un punteggio minimo che deve essere pari ad almeno 6 punti, ovvero dare almeno il 60% delle risposte corrette. In confronto a quanto avviene con l’esame IELTS oppure TOEFL, la certificazione legata a un esame Cambridge si caratterizza per non avere una scadenza e, di conseguenza, per sempre valida per sempre. Di conseguenza, si può inserire nel proprio curriculum in modo permanente.
Ci sono varie tipologie di esami Cambridge che si possono sostenere. Si parte inevitabilmente dal livello più basso, ovvero il PET, che si può considerare una sorta di livello Intermediate: chi passa tale esame ha delle competenze che consentono di comunicare con un livello di inglese basico.
Il FCE e il CAE sono i due esami Cambridge più avanzati: nel primo caso si tratta di un livello Upper-intermediate, con una conoscenza sufficiente dell’inglese per poter vivere in un Paese straniero e comunicare senza particolari difficoltà. Nel secondo caso, invece si tratta di un livello più avanzato, che dimostra di poter parlare in inglese in maniera quasi fluente. Infine, troviamo il livello CPE, che si può considerare facilmente paragonabile a quello di una persona madrelingua inglese. Questo tipo di esami va per la maggior parte soprattutto tra gli studenti.