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Attualità | 14 ottobre 2021, 07:46

Al Caffè Letterario di Bra si legge “Michele antagonista” di Nicola Brizio

Il libro vanta la presentazione dello storico Fabio Bailo e la collaborazione con l’artista Andrea Yokurama

Al Caffè Letterario di Bra si legge “Michele antagonista” di Nicola Brizio

Faccio coming out: non ho letto il libro “Michele antagonista” di Nicola Brizio. Però, se un bel giorno mi viene proposto nientepopodimeno che dal presidente del Consiglio Comunale di Bra con delega alla cultura, Fabio Bailo, c’è da dire solo una cosa: bisogna aggiungerlo al carrello della spesa! E mica sono io a dirlo: è il Caffè Letterario di Bra.

Proprio alla rassegna culturale braidese, che nel gennaio 2018 era conosciuta come Aperitivo Letterario, Nicola Brizio venne in qualità di ospite per parlare di sé e delle sue pubblicazioni di fronte ad una bella platea di pubblico.

Non basta? Ecco allora la sinossi ufficiale delle 102 pagine di “Michele antagonista”, tratta direttamente dal sito web Ibs. Mettetevi comodi che la storia merita. «Caposaldo della letteratura contemporanea o eterno impostore? È una delle domande che assillano Michele Evani, autore misantropo e ipocondriaco impegnato in maniera maldestra nella ricerca di se stesso e della propria dimensione in un mondo che non sembra andargli a genio. Assistenti alcolizzate, ragazze tanto belle quanto libertine e produttori televisivi intenzionati ad ogni costo a trasformare il suo ultimo romanzo “Le consuetudini” in una sgangherata serie TV, queste e molte altre sono le situazioni nelle quali Michele inciamperà nel suo tortuoso e impervio percorso».

Non è ancora abbastanza? E va bene, parliamo della copertina che è stata realizzata da un artista di talento come Andrea Zep Yokurama. Avete presente il film “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock? Ecco. Quel terrore che nella pellicola scaturiva dalla follia di gabbiani e corvi, sembra riapparire su una pagina dallo sfondo rosso, dove un grosso uccello infilza un uomo con il suo becco dalla forma di pennino. Brrr.

Aggiungiamo che il volume, edito da Leucotea, è stato presentato lo scorso 8 luglio a Bra nel cortiletto di palazzo Mathis. Giusto così, per curiosità: a dialogare con Nicola Brizio, come già accaduto con la presentazione della sua opera prima “Fame plastica” (2017) e il successivo “L’ossessione della forma” (2019), è stato proprio Fabio Bailo.

Ma anche lì: se un libro è presentato con tutti questi crismi, un motivo ci sarà, no? 

Silvia Gullino

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