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Attualità | 13 ottobre 2021, 13:46

Scuola, sanità e formazione: Fisi proclama uno "sciopero politico" di cinque giorni contro il green pass

Dal 15 al 20 ottobre. I dirigenti delle scuole della Granda stanno iniziando ad avvisare le famiglie suila non garanzia di tutti i servizi

Scuola, sanità e formazione: Fisi proclama uno "sciopero politico" di cinque giorni contro il green pass

Uno sciopero di cinque giorni: dal 15 al 20 ottobre. Contro il green pass.

E' stato proclamato dall’Associazione Sindacale F.I.S.I. _ Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali (Sanità, Scuola, Formazione e Enti locali, oltre che Commercio e Servizi). L'associazione ha annunciato “lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati ad oltranza dalle ore 00,00 del 15 ottobre 2021 alle ore 00,00 del 20 ottobre 2021”.

I dirigenti dei vari istituti scolastici della Granda stanno inviando comunicazione degli eventuali disagi alle famiglie degli studenti, evidenziando i servizi garantiti. Non c'è una previsione di adesione, al momento.

"Lo sciopero di ordine politico, così come comunicato al Governo della nazione, è irrevocabile ed interesserà dal 15 ottobre prossimo fino al 20 ottobre prossimo tutti i settori lavorativi in cui vi è l’obbligo vaccinale e l’obbligo di presentazione del certificato verde" si legge sul sito della FISI nazionale.

La Segreteria Generale della FISI ha deciso irrevocabilmente di procedere verso una protesta che durerà fino al 31 dicembre 2021, termine in cui decadrà la legge, e se ci saranno proroghe o altre formule vessatorie si continuerà ad oltranza.

La Commissione di garanzia ne ha chiesto la revoca. “La Commissione di Garanzia ha indicato in via d’urgenza il “mancato rispetto della regola della rarefazione oggettiva, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge n. 146 del 1990 e successive modificazioni”, invitando il F.I.S.I. a revocare lo sciopero proclamato dandone comunicazione alla stessa entro cinque giorni dalla ricezione del provvedimento”, si legge nella nota.

Ma FISI ha deciso di tirare dritto e ha confermato la dura azione di protesta definendola, appunto, uno sciopero politico. Scrivono sulla pagina FB del sindacato: "La Corte Costituzionale ha ritenuto legittimo lo sciopero politico, a condizione che sia stato proclamato per” rivendicazioni riguardanti il complesso degli interessi dei lavoratori che trovano disciplina delle norme poste sotto il titolo III della parte prima della costituzione”.

Barbara Simonelli

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