/ Attualità

Attualità | 13 ottobre 2021, 13:31

Musei, urbanistica, verde pubblico: il Comune di Bra attiva 9 cantieri di lavoro

Contratti di sei mesi per supportare gli uffici e offrire un’occasione di inserimento professionale a soggetti anche giovani e qualificati. Un secondo progetto punta a coinvolgere i residenti percettori di reddito di cittadinanza

Offrire un’occasione di reinserimento lavorativo a persone attualmente ai margini di questo mercato supportando al contempo il quotidiano impegno di uffici e ripartizioni comunali.

Queste le finalità di due progetti ai quali l’Amministrazione del sindaco Gianni Fogliato sta lavorando grazie all’impegno dell’assessore Lucilla Ciravegna (delegata a Politiche del Lavoro, Formazione Professionale e Servizi Sociali) e al supporto del dirigente dei Servizi alla Persona Fabio Smareglia.

Delle due, la prima iniziativa andrà presto in porto grazie all’importante sostegno che la Regione ha appena concesso al Comune dando corso alla candidatura avanzata da quest’ultimo per l’attivazione di nove cantieri di pubblica utilità.

Fondi che, cofinanziati dal Municipio per 15mila euro, ricavati dall'avanzo di amministrazione 2020, consentiranno l’assunzione a tempo determinato di altrettante persone (il massimo consentito dal progetto), che per un periodo di sei mesi lavoreranno al fianco dei dipendenti comunali in funzioni e servizi per le quali si è verificata la necessità di un supporto esterno, per quanto a termine.

Sei di queste figure saranno individuate tramite il Centro per l’Impiego di Alba e Bra previa candidatura (è richiesto il diploma di scuola superiore) e la redazione di una graduatoria sulla base di specifici requisiti, mentre per la scelta dei tre rimanenti ci si baserà sulle segnalazioni dei servizi sociali territoriali, con riguardo a soggetti che abbiano comunque dato prova di possedere una buona capacità occupazionale.

Questi ultimi opereranno alle dipendenze dell’ufficio Lavori Pubblici, impegnati al fianco dei cantonieri comunali in manutenzioni e cura del verde, mentre i primi saranno un utile aiuto nella gestione della biblioteca e dei musei cittadini, nella ripartizione sociale e per dare risposta alle pratiche che quotidianamente arrivano sul tavolo dell’ufficio urbanistica.

"Ripetiamo la positiva esperienza già sperimentata coi sette dipendenti a termine assunti con questa modalità lo scorso anno – spiega l’assessore Ciravegna insieme al sindaco Fogliato –. Questa iniziativa si conferma una buona occasione per conciliare l’esigenza dei singoli di avvicinarsi o riavvicinarsi al mondo del lavoro e conseguire un’utile esperienza, e quella dell’ente pubblico, che grazie a tale supporto può realizzare progettualità altrimenti difficili da mettere in piedi".

Guarda invece ai cosiddetti "Puc" il secondo progetto per l’occupazione allo studio del Comune braidese. L’opportunità è quella offerta dalla normativa sul Reddito di Cittadinanza, che prevede per i suoi percettori (un migliaio nell’intero territorio albese e braidese, rispetto a una platea di 160mila persone) l’obbligo di rispondere positivamente, pena la segnalazione all’Inps, non soltanto alle chiamate al lavoro che arrivino dai Centri per l’Impiego, ma anche ai "Progetti Utili alla Collettività" (da qui l’acronimo) che vengano messi in piedi dalle amministrazioni pubbliche. Il Comune di Bra vuole ora approfittare di questa opportunità puntando a coinvolgere una decina di soggetti chiamati a un impegno di 16 ore mensili in una serie di attività quali la cura del verde pubblico e piccole manutenzioni.

"E’ un’idea alla quale stiamo lavorando – conferma ancora Ciravegna – con l’idea di affiancarla alle iniziative che già da tempo nella nostra città coinvolgono un certo numero di percettori di Rdc, che su base volontaria hanno accettato la nostra richiesta di aiutarci nei progetti di orti didattici che coinvolgono associazioni senza scopo di lucro quali 'Ali Spiegate' e 'Piedi per terra', contribuendo al lavoro che viene svolto in serre le cui produzioni sono poi dirette all’Emporio Solidale gestito dalla Caritas. Anche in questo caso si tratta di una positiva palestra verso il reinserimento lavorativo, che si associa a un’ottica di restituzione alla collettività di questo beneficio". 

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium