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Cronaca | 11 ottobre 2021, 07:50

Ripartono con la luce del giorno le ricerche del 34enne disperso sul Monviso

Sabato, dopo l’ascesa al Re di Pietra, la telefonata con la madre. Poi, il nulla. Mobilitati Vigili del fuoco, Soccorso alpino, Guardia di Finanza. Vastissima l’area di ricera: non si esclude anche oggi l’intervento di un elicottero

Il campo base delle ricerche, a Pontechianale

Il campo base delle ricerche, a Pontechianale

Ripartiranno a breve, con la luce del giorno, le ricerche del giovane 34enne disperso da ieri sul massiccio del Monviso.

Di lui non si hanno più notizie dal pomeriggio di sabato. Dopo aver completato l’ascesa ai 3841 metri del Re di Pietra, mentre stava facendo ritorno a valle, ha telefonato alla madre, spiegandole che avrebbe ancora dormito una notte in quota, in un bivacco.

Poi, il nulla.

L’allarme è scattato ieri (domenica), quando il giovane non si è presentato sul posto di lavoro, per il turno pomeridiano delle 14. Attivato il protocollo di ricerca, in Val Varaita sono giunti Vigili del fuoco, Soccorso alpino e Soccorso alpino della Guardia di Finanza. L’auto del disperso è stata ritrovata a Castello di Pontechianale, da dove parte il sentiero assai utilizzato sia per salire al rifugio Vallanta, che per l’ascesa al “Viso” dalla Val Varaita.

E proprio qui è stato allestito il campo base delle ricerche, presidiato anche durante la notte appena trascorsa da una squadra di Vigili del fuoco. Ieri, i tecnici del Soccorso alpino avevano intervistato le cordate che scendevano sia dal versante della Val Varaita, sia da quello della Valle Po, ma del disperso non vi erano tracce.

Ora, con la luce, si rimetterà in moto la macchina delle ricerche. L’area da battere, non avendo indicazioni più dettagliate, è decisamente ampia. Non si esclude, quindi, l’intervento di un elicottero, che già ieri ha compiuto diverse rotazioni, in quota, per sorvolare i pendii alla ricerca di quache elemento utile. Che purtroppo non è stato trovato.

In questo momento l'eliambulanza del Servizio di elisoccorso piemontese ha iniziato il trasporto in quota delle squadre che inizieranno a battere la montagna da terra. Le ricerche si concentreranno inizialmente sul versante nord ovest della montagna che il disperso avrebbe scelto per scendere in direzione del rifugio Vallanta.

Quella che sta volgendo al termine sarebbe la seconda notte in alta montagna per il giovane. Le temperature, specialmente notturne, in questa stagione iniziano ad essere rigide.

Nicolò Bertola

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