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Politica | 01 ottobre 2021, 23:50

Scende al 40% il quorum per l’elezione del sindaco in caso di lista unica

Lo stabilisce il decreto-legge per le elezioni 2021, nei Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti. Ma un ddl approvato dal Senato e in discussione alla Camera potrebbe mantenere la norma in vigore anche per il futuro. Altra novità: gli AIRE che non prendono parte al voto non verranno conteggiati per determinare il quorum

Scende al 40% il quorum per l’elezione del sindaco in caso di lista unica

C’è una novità sicuramente importante per quanto concerne le prossime elezioni comunali.

E riguarda il raggiungimento del quorum strutturale nei Comuni, fino a 15 mila abitanti, dove si registra la presenza di una sola lista per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale.

A tal proposito, il Governo Draghi ha deliberato un apposito decreto-legge, emanato dal Presidente Mattarella il 5 marzo scorso e convertito in legge, recante “Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021”.

Un documento che, per la tornata elettorale di ottobre, “a causa del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19”, in primis “differisce i termini ordinari per lo svolgimento delle consultazioni elettorali previste per il corrente anno”.

Il provvedimento fa riferimento anche alle elezioni ordinarie delle 26 Amministrazioni comunali della Provincia Granda.

Tra gli aspetti previsti nella legge, spicca sicuramente quella legata al quorum dei Comuni con lista unica, sotto i 15 mila abitanti. Vengono infatti introdotte – al momento solo per questa tornata – “disposizioni speciali in materia di quorum di validità per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale”.

La norma dispone che per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino a 15 mila abitanti, dove sia stata ammessa e votata una sola lista, risultano eletti tutti i candidati della lista, oltre al candidato a sindaco collegato, solo al raggiungimento del quorum strutturale e funzionale.

Cambiano, però, le modalità di determinazione del quorum strutturale. Un tempo, per il quorum strutturale, “il numero dei votanti non doveva risultare inferiore al 50 per cento degli aventi diritto”.

Per le elezioni 2021, invece, “il numero dei votanti non dovrà essere inferiore al 40 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune”. Con un’ulteriore novità: in deroga a quanto previsto dalla legge, “per la determinazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune non si tiene conto degli elettori iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) che non esercitano il diritto di voto.

Tradotto: gli AIRE che non si presenteranno alle urne non verranno conteggiati al fine di determinare il quorum strutturale. E il quorum viene abbassato del 10%.

Nulla cambia, invece, per quanto riguarda il quorum funzionale: la lista dovrà infatti riportare un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti.

Nic.Ber.

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