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Sanità | 27 settembre 2021, 16:18

A Cuneo la manifestazione per il dottor Sergio Brancatello. Replica l'Ordine dei medici della Granda: "Non è né sospeso né radiato" [VIDEO]

Oggi il medico convenzionato del 118 di Mondovì avrebbe dovuto essere ascoltato presso la sede dell'Ordine, in via Mameli a Cuneo. Ma non si è, nuovamente, presentato. E' l'Ordine dei Medici di Palermo ad aver chiesto a quello di Cuneo di audire Brancatello in sua vece

A Cuneo la manifestazione per il dottor Sergio Brancatello. Replica l'Ordine dei medici della Granda: "Non è né sospeso né radiato" [VIDEO]

Manifestazione, a Cuneo, sotto la sede dell'Ordine dei Medici Chirurghi della Granda, in via Mameli. Tanti, prima un'ottantina, poi un centinaio, poi probabilmente fino a 200, per manifestare il dissenso contro l'obbligo di green pass che, di fatto, impedisce a chi non vuole vaccinarsi di lavorare. 

Prima le categorie sanitarie e gli insegnanti. Dal 15 ottobre la misura riguarderà tutti i lavoratori. C'è anche una camionista tra i presenti. Non lavorerà più e lo grida ad alta voce. Ma il vaccino non se lo farà.

Si manifesta soprattutto per i sanitari che hanno scelto di non lavorare pur di non sottostare a quello che ritengono un ricatto. Alcuni dei presenti sanno che è questione di giorni e che riceveranno la lettera di sospensione. "Ho fatto il Covid due volte - ci dice un'infermiera. Sono immunizzata. Perché devo farmi anche il vaccino? Sia io che mio marito siamo sanitari. Resteremo senza lavoro. Ma che senso ha?"

Ma, in particolare, la persona per cui si manifesta è il dottor Sergio Brancatello, medico convenzionato del 118 di Mondovì diventato famoso per le cure domiciliari. Ha curato più di 6000 persone, come scrive lui stesso su Facebook, da quando è iniziata la pandemia.

Ma sono le sue posizioni sui vaccini ad essere state più volte "attenzionate", tanto da essere oggetto di una valutazione sia in seno alla Commissione di giudizio regionale su richiesta dell'Asl di competenza sia da parte dell'Ordine dei Medici.

Di Palermo. Non di Cuneo.

"Brancatello è iscritto a Palermo e l'Ordine di quella provincia ci ha chiesto di procedere in sua vece. Come? Innanzitutto ascoltandolo. Lo abbiamo convocato più volte ma non si è mai presentato. La nostra è una commissione di ascolto, non di giudizio. Basta. Adesso se ne occuperà Palermo. Noi non ne vogliamo più sapere".

Così il dottor Giuseppe Guerra, presidente dell'ordine dei medici della Granda, affiancato dal vice Claudio Blengini e da Gian Paolo Damilano.

Il medico del 118 di Mondovì lo scorso 16 settembre aveva scritto un post sul suo profilo Facebook: "Ho avuto notizia che l'ordine dei medici mi vuole fermare, sono diventato troppo scomodo. Il 20 ed il 27 settembre dovrò comparire presso l’ordine dei medici di Cuneo per un procedimento disciplinare promosso dall’Asl Cn1 quindi ci sarà un collegio arbitrale che giudicherà il mio operato. Verrò probabilmente sospeso o addirittura radiato, dopo 38 anni di lavoro al servizio del prossimo, lavoro fatto con amore e dedizione. A soli 39 mesi dalla pensione. Fermato solo perché non ho dato la Tachipirina e non ho atteso che i miei pazienti morissero come vogliono coloro che si credono potenti".

Diversa la versione dell'Ordine: "Brancatello non è né sospeso né radiato, perché manca lo step iniziale, quello della semplice audizione. Vogliamo ascoltarlo, ma lui non ce ne dà la possibilità".

E ancora: "L'Ordine si occupa di questione deontologiche e quello di Palermo ci ha inviato tutta una serie di documenti e domande da fare al dottor Brancatello, ma non siamo mai riusciti a parlargli. E' da due mesi che cerchiamo di incontrarlo. Ora se la vedrà il suo ordine di appartenenza, che non è quello di Cuneo".

Barbara Simonelli

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