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Sanità | 14 settembre 2021, 16:57

Icardi a Cuneo: “Qui per dire che il Santa Croce e Carle resterà l’ospedale di riferimento del territorio’”

Nessuna competizione con Verduno, ma collaborazione. Entro metà 2022 investimenti tecnologi e nove nuovi direttori di struttura [VIDEO]

Da sinistra, il direttore sanitario Monica Rebora, il direttore amministrativo Gianfranco Cassis, l'assessore regionale Luigi Icardi e il direttore sanitario Elide Azzan

Da sinistra, il direttore sanitario Monica Rebora, il direttore amministrativo Gianfranco Cassis, l'assessore regionale Luigi Icardi e il direttore sanitario Elide Azzan

Si parla di ospedale e futuro a Cuneo. In particolare dopo le polemiche sul Santa Croce e Carle e la competizione con Verduno. 

A rassicurare sul ruolo di riferimento e sulla qualifica di hub del nosocomio del capoluogo di provincia è venuto l’assessore regionale alla Sanità in persona.

“C’è uno studio in corso per dare una fotografia della provincia, che ci dica quello che c’è, come è distribuita e si muove la popolazione, i bisogni futuri a livello sanitario, come mettere in rete gli ospedali, che saranno dimensionati in base ai dati che ci verranno forniti, indispensabili per realizzare il nuovo ospedale di Cuneo e anche per quello di Saluzzo e Savigliano”. 

Così Luigi Genesio Icardi negli uffici di direzione dell’azienda ospedaliera, con il direttore generale Elide Azzan, il direttore sanitario Monica Rebora e il direttore amministrativo Gianfranco Cassissa

“Sono qui per dire che l’ospedale di Cuneo, sia sotto il profilo delle attività e degli sviluppi futuri, sia dal punto di vista della popolazione, deve mantenere la qualifica di hub nei contenuti e nelle attività. 

Garantisco questo percorso, verrà potenziato con una modalità di lavoro in rete con altri ospedali, come Verduno. 

Ma quello di Cuneo resterà di riferimento".

È toccato al direttore generale Azzan illustrare gli interventi tecnologi e strutturali eseguiti e in corso. 

Tra questi, le nuove sale di cardiologia interventistica o il nuovo angiografo.

A fine agosto è stata sostituita la tac in radiologia al Carle, ad ottobre verrà acquistato un nuovo mammografo digitale indispensabile anche per lo screening. Tra novembre e dicembre verrà completata la piastra endoscopica, verrà installata la nuova centrale di gas medicinali al Carle oltre al nuovo impianto di dialisi. 

In programma c’è la sostituzione dell’angiografo per la radiologia interventistica.

Entro metà 2022 una nuova risonanza magnetica. 

Posti letto: al Santa Croce 15 nuovi posti letto di terapia intensiva per fine 2021, 18 di semintensiva entro febbraio 2022. Entro marzo lavori di adeguamento del pronto soccorso per mantenere i percorsi separati tra chi è positivo e chi non lo è. 

Direttori di struttura: attivata la procedura di assunzione dei primari di Cardiochirurgia, Neurologia e Radiologia. 

Entro aprile si procederà con quella di Chirurgia generale, Psichiatria, Pneumologia, Direzione sanitaria di presidio. Infine verranno assunti i primari di Geriatria e Dietetica e nutrizione entro maggio 2022. 

Assunti 5 medici in cardiologia, 3 neurologi e tre urologi. Ancora, un ematologo e un radiologo. 

Verrà indetto un concorso per infermieri, ostetriche e fisioterapiste 

“La sfida sarà quella di recuperare tutto ciò che è rimasto fermo in questo anno e mezzo, con una perdita di pazienti e ricoveri vicina al 30% rispetto al 2019. Il pronto soccorso sta invece già tornando al carico di lavoro pre-COVID. Stiamo investendo enormi risorse per riprendere e migliorare i servizi. Tanto è stato fatto e tanto faremo per continuare a restare un ospedale di riferimento”, ha concluso la Azzan.

 

 

Barbara Simonelli

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