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Attualità | 31 agosto 2021, 16:08

Minacce no-vax, Cirio: “Il nemico è il Covid, sui vaccini non arretro di un millimetro”

I dati del presidente della Regione Piemonte sono finiti su una chat insieme ai contatti e agli indirizzi di virologi e di Stefano Bonaccini sotto un post dal titolo “Preparazione indirizzi merde criminali"

Minacce no-vax, Cirio: “Il nemico è il Covid, sui vaccini non arretro di un millimetro”

Il presidente della Regione Alberto Cirio commenta per la prima volta l’episodio che ha visto la comparsa di suoi dati su una chat Telegram di stampo No-Vax. 

A denunciarne l’esistenza il medico infettivologo Matteo Bassetti che nella giornata di domenica è stato inseguito e insultato sotto casa da una persona contraria alla vaccinazione anti Covid-19. Il gruppo in questione conta 40mila iscritti. Qui si organizzano iniziative (come il blocco ferroviario organizzato per domani, giorno in cui entra in vigore l’obbligo di green pass per certi spostamenti con i mezzi pubblici) o le manifestazioni che ogni sabato vengono organizzate in diverse città italiane.

Manifestazioni in cui sono stati presi di mira giornalisti (ultimo episodio quello che ha coinvolto il video giornalista Francesco Giovannetti di La Repubblica preso a pugni durante una protesta contro il green pass).

I numeri di telefono e altri dati sensibili di medici e istituzioni sono finiti sul servizio di messaggistica alla mercè di migliaia di persone sotto un post intitolato “Preparazione indirizzi merde criminali”. Qui sono stati postati i contatti telefonici del virologo Fabrizio Pregliasco, del presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini (oltre all’indirizzo di casa) e la targa con l’indirizzo dell’ufficio del governatore piemontese Alberto Cirio.

“Non sono le minacce che mi spaventano – ha dichiarato Cirio - ma sapere che, nonostante tutto quello che abbiamo vissuto e affrontato, c’è ancora chi confonde il nemico da combattere. E il nemico è il Covid, non certo chi dentro e fuori la corsia di un ospedale mette la propria vita a repentaglio per salvarne un’altra. Né le istituzioni, che con ogni sforzo possibile stanno fronteggiando l’onda d’urto di questa pandemia. O gli organi di informazione, che questa emergenza cercano di raccontarla.”

“Mi spaventa – continua il presidente - sapere che ci sono persone che non potrò aiutare, perché non vogliono essere aiutate. Che concentrano le loro energie sul bersaglio sbagliato. Che minacciano senza rendersi conto che le vere minacciate sono loro. Basta guardare i ricoveri nelle terapie intensive per capire quanto il vaccino ci protegga, perché il 75% di chi in questo momento si ammala gravemente non si è vaccinato. Per cui io non arretro di un millimetro. Vado avanti con l’orgoglio di guidare una regione che ha messo tutta se stessa in questa campagna vaccinale, rendendola una delle migliori in Italia.”

“So di essere dalla parte del giusto
– prosegue Cirio - perché la parte del giusto è quella della scienza, della medicina e soprattutto dei risultati. Avere dei timori verso ciò che non conosciamo o per qualcosa di nuovo, inclusi un virus subdolo e il vaccino che vuole sconfiggerlo, è umano. Perché la paura fa parte dell’uomo. E l’abbiamo sperimentata tutti in questa emergenza. L’ho provata io. L’hanno provata i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri operatori sanitari. L’ha provata ogni onesto lavoratore. Ogni famiglia.”

 “Ma ora – conclude - dobbiamo avere fiducia nella capacità straordinaria che gli esseri umani hanno di mettere la loro genialità a servizio della scienza e della vita. Ci è stata data una via d’uscita, usiamola”.

Daniele Caponnetto

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