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Attualità | 29 agosto 2021, 18:47

A La Morra ricordato l'eccidio di Cerequio (FOTO e VIDEO)

Commemorati i 31 partigiani giustiziati nel paese langarolo il 29 agosto 1944

Le foto della commemorazione - PH BARBARA GUAZZONE

Le foto della commemorazione - PH BARBARA GUAZZONE

Domenica 29 agosto, come ogni anno, a La Morra si è svolta la cerimonia per commemorare i 31 partigiani giustiziati lo stesso giorno del 1944 davanti alla cascina Averame, in borgata Cerequio.

Alla presenza della sindaca Maria Luisa Ascheri, del comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo Fabio Rabasco, del presidente della sezione albese dell’Anpi, commendatore Enzo Demaria, di Renato Vai, dei rappresentanti della protezione civile locale e di alcuni familiari delle vittime partigiane è stata deposta una corona di alloro e, come richiesto dall’Anci ai Comuni italiani, è stata conferita la cittadinanza onoraria lamorrese al Milite Ignoto.         

A portare la sua toccante testimonianza dell’eccidio, il lamorrese classe 1930 Costanzo Bosco, che appena 14enne assistette al rastrellamento e successivamente fu tra chi venne chiamato a occuparsi delle spoglie delle vittime.

Ricordare il Milite Ignoto – ha detto la sindaca del centro langarolo, Maria Luisa Ascheri – significa anche onorare chi ha pagato con la vita la conquista di quei diritti di cui oggi noi godiamo senza sforzo. In ogni guerra e scontro di civiltà, ieri come nel nostro presente.

Oggi assistiamo alla ricaduta dell’Afghanistan nelle mani dei talebani e del terrorismo; l’illusione timida di un Paese più libero, più moderno si è accartocciata su sé stessa nello spazio di pochi giorni, precipitando quelle terre nel caos e in una violenza che investe indistintamente tutti”.

L'eccidio di Cerequio, avvenuto il 29 agosto 1944, fu l’epilogo di una serie di rastrellamenti effettuati dalle milizie fasciste verso le brigate partigiane piemontesi, che a seguito dell’armistizio dell’8 settembre '43 avevano intensificato le azioni di sabotaggio e insurrezione nei confronti delle truppe nazifasciste.

La borgata fu l’epicentro dei rastrellamenti avvenuti tra La Morra, Cherasco e Verduno. I partigiani catturati furono portati alla cascina Averame, dove 18 di loro furono fucilati, mentre altri 14 vennero giustiziati lungo la strada che conduce a La Morra, nel luogo oggi denominato Piazza dei Martiri

Fu di 32 persone il numero totale dei partigiani catturati, 31 le vittime di cui due minorenni. Un solo sopravvissuto, ferito e finito sotto la pila dei compagni uccisi, non ricevette il colpo di grazia e riuscì a salvarsi.

Andrea Olimpi

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