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Attualità | 18 agosto 2021, 13:47

Casa della Salute ad Alba, protocollata una proposta con la formula del project leasing

Al vaglio dell’ASL CN2 il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale San Lazzaro, presentato da un’associazione temporanea d’imprese: l'investimento previsto ammonta a 11,7 milioni di euro

L'ex ospedale San Lazzaro di Alba

L'ex ospedale San Lazzaro di Alba

Oltre all’operazione annunciata in Consiglio comunale dal sindaco della Città di Alba, Carlo Bo, con il coinvolgimento della Fondazione CRC – per la quale nel mese di settembre dovrebbe tornare a muoversi qualcosa, dopo i rallentamenti subiti a seguito dei gravi problemi di salute che hanno colpito il presidente della Fondazione stessa, Giandomenico Genta –, una nuova opzione arriva sul tavolo dell’ASL CN2, ad Alba, per la riqualifica dell’intera area dell’ex ospedale San Lazzaro, dismesso dopo la costruzione del nuovo nosocomio di Verduno.

 

FORMULA CONTRATTUALE

Si torna dunque a parlare di Casa della Salute, grazie a un’operazione di project leasing presentata da un’associazione temporanea d’imprese, con un partenariato pubblico-privato. L’iniziativa prevede l’affidamento della progettazione esecutiva (con acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta), l'esecuzione dei lavori, il finanziamento nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria – per un periodo di 20 anni – dell’asset obiettivo. La formula è quella del project leasing (c.d. “leasing pubblico” di iniziativa privata), disciplinato dall’art. 187 del D.Lgs. n. 50/2016, strumento operativo per la realizzazione di opere direttamente utilizzate dalla Pubblica Amministrazione come alternativa rispetto all’appalto tradizionale, concretizzando una modalità di realizzazione di infrastrutture pubbliche secondo schemi di partenariato pubblico-privato che fa degli operatori economici i first factor delle iniziative.

 

GLI OPERATORI PRIVATI

In questo caso, il promotore è un’associazione temporanea d’imprese tra CO.GE.FA. S.p.A. (soggetto realizzatore) in qualità di mandataria dell’ATI costituenda, società di Torino con mezzo secolo di storia e un consolidato profilo internazionale, che si occupa sia di grandi infrastrutture pubbliche che di opere di edilizia civile e commerciale, Enpower S.r.l. (soggetto realizzatore e manutentore) in qualità di mandante dell’ATI costituenda, società bresciana che opera nel settore dell’energia, ponendosi sul mercato come contractor nella realizzazione, nonché nella gestione di impianti tecnologici e Iccrea BancaImpresa S.p.A. (soggetto finanziatore) in qualità di mandante dell’ATI costituenda società, totalmente dedicata al comparto leasing nella sua totalità, del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano che conta 130 BCC aderenti, tra le quali Banca d’Alba, fortemente radicata nel territorio. La regia tecnica dell’operazione è curata da Esi.Pro. S.r.l., società di ingegneria con grande tradizione di edilizia sanitaria, leader in materia di leasing pubblico applicato agli investimenti in sanità, e dallo Studio Rolando – edilizia strutturale.

 

IL PROGETTO

La nuova Casa della Salute, il cui investimento cuba 11,7 milioni di euro, sarà disposta su quattro piani fuori terra e sarà in grado di ospitare le seguenti funzioni: Medicina generale, Continuità Assistenziale, Cardiologia, Otorinolaringoiatria, Dermatologia, Diabetologia, Odontoiatria, Ginecologia, Gastroenterologia, Urologia, Oculistica, Neurologia, Assistenza Domiciliare Integrata, Informazione Salute Immigrati, Consultorio, Sportello AMOS – CUP, Centro Prelievi, Recupero e Riabilitazione Funzionale (con una palestra attrezzata), Radiologia di base, Screening mammografico, Medicina dello sport, Neuropsichiatria infantile, Centro diurno Psichiatria, Centro igiene mentale. Per il progetto presentato, la nuova palazzina avrà una superficie di circa 5 mila mq e ospiterà dunque tutte le specialità necessarie al primo contatto di qualunque cittadino con la sanità. L’area sarà completata con un giardino.

“Verranno demolite le porzioni più recenti del vecchio ospedale (ma decisamente vetuste per riadattarle) e il vecchio ospedale storico potrà essere successivamente ristrutturato per ospitare un ospedale di comunità finanziato con i fondi europei del PNRR, fermo restando che, già con la nuova Casa della Salute, si avrà un luogo deputato ai servizi sanitari e assistenziali di e per il territorio, che rappresenta un’opportunità di riqualifica dell’intera area e di rilancio per il tessuto commerciale della zona circostante – affermano i promotori del progetto – . Inoltre, in ossequio a quanto previsto nel Piano Regolatore Comunale, la porzione di edificio storico, a suo tempo demolita, sarà ripristinata con le medesime caratteristiche architettoniche”.

 

L’IMPORTO E LE TEMPISTICHE

L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera in oggetto è pari a € 11.666.676,89 oltre IVA e si compone delle seguenti macrocategorie: lavori pari a € 9.700.000,00, comprensivi di oneri per la sicurezza; somme tecniche in appalto pari a € 830.960,00; somme a disposizione pari a € 1.135.716,89. L’importo verrà finanziato interamente da Iccrea BancaImpresa S.p.A. e la durata dei lavori prevista è di un anno dall’avvio degli stessi: solo una volta ultimati, al momento del collaudo, l’ASL CN 2 inizierà a rimborsare l’operazione attraverso la corresponsione di 20 canoni annuali, oltre un eventuale prezzo di riscatto finale del 10% dell’importo finanziato. È ovviamente facoltà dell’ASL utilizzare risorse proprie per la copertura finanziaria di parte delle opere, oltre che, durante i venti anni del contratto, rimborsare totalmente o parzialmente l’importo senza che siano applicate penali.

 

L’ITER PROCEDURALE

La possibilità di presentare proposte di project leasing alle Pubbliche Amministrazioni è espressamente regolata dal comma 16 dell'art. 183 del D. Lgs. 50/2016. Pertanto, ai sensi della richiamata normativa, la proposta presentata dal proponente contiene un progetto di fattibilità tecnica ed economica, una bozza di convenzione, un piano di ammortamento finanziario provvisorio e la specificazione delle caratteristiche del servizio e della gestione. Ora che ha ricevuto la proposta, la ASL è tenuta a valutare entro il termine di tre mesi la fattibilità (pubblico interesse) della stessa; in tal senso, può richiedere al proponente di apportare modifiche al progetto di fattibilità tecnica ed economica, ai fini di un miglior soddisfacimento degli interessi pubblici in causa. Successivamente, qualora l’ASL dichiari il pubblico interesse dell'opera in proposta, provvederà a indire una procedura a evidenza pubblica, in cui il proponente disporrà del diritto di prelazione, vale a dire che, in caso non risulti vincitore della gara, potrà subentrare all'aggiudicatario originario dichiarandosi disponibile ad adempiere alle medesime condizioni offerte da quest'ultimo.

 

“Ancora una volta un partenariato ambisce a diventare una piattaforma di condivisione di culture e orizzonti diversi, quelli del pubblico e del privato, che permette alla Pubblica Amministrazione di trasferire i rischi propri degli investimenti pubblici agli operatori economici ma, soprattutto, ai cittadini di avere a disposizione un progetto che faccia guardare al futuro e sperare di usufruire dell’erogazione di servizi pubblici e di veder riqualificate aree urbane altrimenti a rischio degrado”, affermano i promotori del progetto.

 

“L’area dell’ex ospedale San Lazzaro è certamente appetibile, vista la sua posizione strategica nel cuore della città – afferma il sindaco di Alba Carlo Bo –. Pensiamo che la realizzazione della Casa della Salute sia la miglior soluzione possibile e l’ASL, di concerto con il Comune di Alba e la Regione Piemonte, effettuerà le opportune valutazioni, per un’opera strategica e di vitale importanza, per la quale continuiamo a perseguire anche la strada intrapresa mesi fa con il presidente Genta”.

Pietro Ramunno

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