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Attualità | 07 agosto 2021, 18:32

Terza moria di pesci in due settimane. Colpite molte trote marmorate, specie protetta [FOTO]

Il primo episodio nel Corsaglia due settimane fa. Poi nel Tanaro e nel Maira a Cavallermaggiore. Il periodo di magra fluviale non aiuta le acque correnti ad autodepurarsi: oltre alla marmorata scoperti diversi scazzoni, indicatori naturali della qualità dell'acqua

A sinistra una 'trota marmorata', a destra uno 'scazzone' rinvenuti nel Maira a Cavallermaggiore

A sinistra una 'trota marmorata', a destra uno 'scazzone' rinvenuti nel Maira a Cavallermaggiore

Tecnici Arpa ancora al lavoro per la terza segnalazione di moria di pesci in acque fluviali del cuneese nell’arco di due settimane.

Il primo caso a metà luglio nel torrente Corsaglia all’altezza dell’abitato di Torre Mondovì. Poi  un altro episodio questa volta nel Tanaro tra Rocca Cigliè e Niella Tanaro. E, il terzo, segnalato domenica scorsa, 1° agosto, da un cittadino che passeggiava lungo le sponde del Maira all’altezza dell’Evita nel comune di Cavallermaggiore. 

La persona ha scoperto la grande quantità di pesci morti e allertato l’Arpa che ha proceduto alle analisi qualitative delle acque per individuare eventuali elementi inquinanti.

La causa -  ancora non accertata – potrebbe anche non essere legata a sversamenti. Ma la certezza si avrà solamente in seguito ai risultati dei campioni raccolti dai tecnici dell’Agenzia Regionale per la protezione ambientale.

Di certo c’è che il periodo di magra fluviale non aiuta le acque correnti ad autodepurarsi.

In tutti e tre gli eventi dove si sono riscontrate morie di pesci fluviali sono state decine gli esemplari di trota marmorata colpite. La salmo (trutta) marmoratus è oggetto da anni di numerosi progetti di recupero e di tutela. Individuato dall’Unione Europea nell’ambito della "direttiva Habitat" e della "direttiva sulle Acque", rappresenta una specie endemica di grande importanza naturalistica.

Scoperti inoltre i cadaveri di diversi scazzoni, piccolo pesce di acqua dolce, molto sensibile all’intorbimento delle acque, indicatore naturale di pulizia dei corsi fluviali. Rinvenuti infine diverse trote fario e pesci barbi.

Daniele Caponnetto

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