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Sanità | 04 agosto 2021, 07:27

Scatta l’allarme nei Distretti di Salute Mentale: mancano le risorse umane

Il direttore Risso - referente AslCn1 - :“È come se il radiologo dovesse fare esami senza la Tac, in un momento in cui i pazienti sono sempre piu giovani. Mi appello alle forze politiche per un repentino cambio di rotta”

Scatta l’allarme nei Distretti di Salute Mentale: mancano le risorse umane

Potrebbe un reparto di radiologia eseguire l’esame per verificare la frattura di un arto, senza il macchinario che noi comunemente chiamiamo “raggi”? No.

Allo stesso modo, un dipartimento di Salute Mentale, non può operare in maniera ottimale senza le risorse umane che valgono e sono più indispensabili di qualsiasi macchinario. Perché qui la persona che cura, vale più di ogni tecnologia ma ciò nonostante in questi ultimi anni la carenza di personale è diventato un punto debole che pesa come un macigno su tutta la comunità.

A lanciare l’allarme è lo psichiatra Francesco Risso - direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl Cn1, nonché Consulente per la psichiatria del Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenza infettive) della Regione Piemonte e uno dei tre coordinatori dei direttori dei Dsm (Dipartimento di salute mentale) piemontesi.

“Dalle tematiche discusse nella Conferenza Nazionale sulla Salute Mentale, organizzata dal Ministero della Salute, emerge con chiarezza il depauperamento dissennato delle risorse umane dei Dipartimenti di Salute Mentale, della Neuropsichiatria Infantile e della Psicologia”, afferma senza mezzi termini il dottor Risso. “I tagli ventennali hanno interessato tutte le aree territoriali a vantaggio delle strutture ospedaliere in un'amara guerra tra i poveri a discapito dei cittadini, soprattutto quelli più in difficoltà economica: vedi la lunghezza vergognosa delle liste di attesa”.

In un momento in cui, tra l’altro, vi è “un epocale aumento dei disturbi mentali a partire dai giovani (esordio a 12/13 anni) con reparti di Pediatria in affanno per la numerosità dei ricoveri di ragazzi e ragazze affetti da gravi psicopatologie, si e' assistito invece in questi anni a un disinvestimento sulle risorse umane”.

E, come detto “sottrarre risorse umane alla Salute Mentale sulle quali noi totalmente poggiamo è come, per spiegare meglio al cittadino, ad un radiologo venisse tolta l' RX, l' ecografia, la TAC, la Risonanza Magnetica Nucleare, la PET”.

Il nostro lavoro - ricorda il direttore Risso - è rivolto alla presa in carico del paziente e dei loro familiari con interventi di carattere bio-psico-sociale. Il mio è un appello che rivolgo alle Istituzioni, ai Decisori politici affinché finalmente si rendano conto come le malattie mentali che, come detto, colpiscono in maniera sempre più precoce i giovani e tutte le età della vita, sono da parecchi anni la prima causa di disabilità nel mondo occidentale”.

NaMur

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