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Attualità | 28 luglio 2021, 07:44

“La variante è contagiosa, ma pochissimi vaccinati si ammalano. In reparto il 90% è no vax” [VIDEO]

Il direttore del Dipartimento delle Malattie infettive dell’Amedeo Di Savoia: “Nel mio reparto meno del 10% dei ricoverati è vaccinato con una dose, non ho nessuno ricoverato con due dosi. Non ci sono, oggi, alternative al vaccino”

“La variante è contagiosa, ma pochissimi vaccinati si ammalano. In reparto il 90% è no vax” [VIDEO]

Non ci sono, oggi, alternative al vaccino”. A ribadirlo con forza è il professor Giovanni Di Perri, direttore del Dipartimento delle Malattie infettive dell’Amedeo Di Savoia. 

I contagi aumentano ma non le ospedalizzazioni

I contagi aumentano in Piemonte, ma le ospedalizzazioni sembrano crescere lentamente. A fare la differenza contro la variante Delta, secondo il virologo, è proprio il vaccino: “Si infettano di più i non vaccinati. Qualche vaccinato si infetta, ma pochissimi si ammalano. In reparto, tra i ricoverati, meno del 10% ha ricevuto una dose, mentre con due dosi non ho nessuno”.

Ottimismo su ipotesi quarta ondata

Sull’ipotesi di un inizio di quarta ondata, Di Perri si mostra comunque parzialmente ottimista, alla luce dei dati citati: “Se questa quarta ondata è decapitata dalla pressione ospedaliera, questo è il risultato che ci eravamo prefissati di raggiungere. Non possiamo eradicare questo virus, non è eradicabile”.

 

Di Perri ha poi sottolineato ancora come il vaccino, seppur perfettibile, abbia una grande incidenza nella lotta al Coronavirus: “Quello influenzale, per esempio, ha un’efficacia minore di questi anti Covid. I vaccini attuali ci danno valori di progressione dell’epidemia che iniziano a separare la pressione ospedaliera, che è sempre minore, dalla diffusione dei numeri”.

 

“Lasceremo libero il virus il giorno in cui ci accorgeremo che i danni sono sopportabili e prevenibili, come l’influenza. L’influenza iniziò in questo modo, con una tragedia planetaria nel tempo ricondotta a qualcosa di gestibile ma accadde a spese dei morti che stiamo cercando di evitare” ribadisce il virologo.

L'importanza del vaccino

Per il direttore del Dipartimento delle Malattie infettive dell’Amedeo Di Savoia “il vaccino che riduce drasticamente il numero delle persone che si ammalano a parità di persone che si infettano è un segnale importante”. “Poi ci sono i casi singoli, sono possibili perché i vaccini hanno efficacia al 91%. Abbiamo la metà dei morti e meno della metà dei malati, è un grande risultato” sottolinea Di Perri.

Tra Green Pass e no vax

Sulle piazze No vax che hanno animato la protesta delle ultime settimane, il virologo afferma: “Mi ha preoccupato vedere persone anziane. Siamo passati per diverse fasi: dal lockdown per la tutela della salute, alle riaperture per la tutela dell’economia. Ora si riapre, ma alcune cose per restare aperte devono essere soggette a un vincolo: io non vado al ristorante se c’è qualcuno non vaccinato. In questo momento chiedono il diritto di infettare”.

 

“Vuoi entrare nel locale se non sei vaccinato? Mi rendo conto che è una limitazione che può dare fastidio, ma sarà temporanea e non è un dramma. Siamo stati chiusi tanto, abbiamo fatto 30 e facciamo 31” conclude Di Perri.

Andrea Parisotto

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