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Cronaca | 18 luglio 2021, 14:30

Sigilli della Finanza sulle scuole di Santo Stefano Roero: “Ci sono irregolarità progettuali”

A darne notizia il gruppo di cittadinanza attiva “Viviamo Santo Stefano Roero”. Disagi per le attività dell’Estate bimbi e preoccupazione per il prossimo anno scolastico, che inizierà il 13 settembre

Sigilli della Finanza sulle scuole di Santo Stefano Roero: “Ci sono irregolarità progettuali”

Sigilli della Guarda di Finanza, a Santo Stefano Roero, su alcuni immobili di proprietà comunale.

Il provvedimento rientra all’interno dell’operazione delle Fiamme Gialle denominata “Feudo”, che ha portato all’arresto dell’ex sindaco Renato Maiolo, del segretario comunale Anna Di Napoli e di due professionisti, l'architetto Cinzia Gotta e il geometra Giovanni Careglio, accusati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata libertà degli incanti e falsità materiale e ideologica in atti pubblici.

Nella mattinata di mercoledì la Finanza ha posto i sigilli sugli edifici che ospitano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.

A darne notizia, il gruppo di cittadinanza attiva “Viviamo Santo Stefano Roero”, con una nota che pubblichiamo integralmente.

“Un altro fulmine (stavolta non a ciel sereno), si è abbattuto sul nostro paese. Nella mattinata di mercoledì 14 luglio, agli educatori che si trovavano presso la scuola per le normali attività dell’Estate Bimbi, è stata data mezz’ora di tempo per sgomberare i locali prima del sequestro da parte della Guarda di Finanza.

Tutto questo con 28 bambini dai 3 ai 6 anni e - come si può immaginare - dovendo traslocare moltissimi materiali utilizzati per le attività. Bambini e materiali sono stati spostati in fretta e furia presso alcuni locali della parrocchia, grazie al supporto di don Paolo Marenco e all’aiuto tempestivo di alcuni volontari.

Gli educatori, trovandosi in questa situazione surreale e molto spiacevole, soprattutto per i bambini, hanno chiesto spiegazioni sia al commissario prefettizio che al maresciallo, senza ricevere alcuna risposta soddisfacente.

Pur accettando la legittimità del sequestro, ciò che spiace sono le modalità con cui è stato attuato, e il poco rispetto dimostrato per gli adulti e i bambini che erano in quei locali. Da quanto leggiamo sui giornali, si tratta dell’ennesimo strascico dell’inchiesta Feudo, come afferma il dirigente scolastico Piermario Demichelis: ‘Il sequestro è collegato all’operazione Feudo che ha portato, tra le altre cose, all’arresto dell’ex sindaco Maiolo. Dalle indagini sembrano esserci irregolarità progettuali sugli ultimi lavori di sistemazione e contenimento della scarpata sotto l’edificio’.

Il nostro gruppo di cittadinanza attiva, nato lo scorso anno per proporre un’alternativa al governo del paese, con un approccio più trasparente e condiviso coi cittadini, si trova ora a fare i conti con una situazione anche peggiore del previsto. Non solo il bilancio comunale è in uno stato disastroso, ma ci sono anche gravi problemi sulle infrastrutture costruite dall’amministrazione Maiolo.

Ad esempio, pare che il Palarocche (salone polifunzionale) non abbia l’agibilità, e abbiamo riscontrato che necessita di manutenzione straordinaria per delle perdite dal tetto, pur essendo una costruzione recente. Ora scopriamo che anche per la scuola, ristrutturata con grande dispendio di soldi e disagio a bambini e famiglie, ci sono dei problemi strutturali che andranno indagati, e chissà quando si potrà di nuovo utilizzare.

Nella nostra idea di governo partecipato, con una forte spinta alle attività sociali, le infrastrutture comunali potevano e dovevano essere un buon elemento di ripartenza, ma anche su questo punto dovremo fare i conti con una situazione che non è quella che sembra.

A seguito del sequestro dei locali della scuola, manifestiamo la nostra grave preoccupazione (e anche quella delle famiglie) per il prossimo anno scolastico, che inizierà il 13 settembre, fra poche settimane.

Ci chiediamo: i locali saranno disponibili per quella data? A questa preoccupazione si sommano le domande che da tempi già ci poniamo: sarà garantito il servizio di scuolabus? Chi provvederà alla manutenzione ordinaria dei locali? La scuola è un elemento fondamentale per un piccolo paese come il nostro, per le relazioni fra le persone e per il benessere di tutta la comunità.

Il trend delle iscrizioni alla scuola di Santo Stefano Roero era - da alcuni anni - in crescita, sintomo di una realtà in grado di garantire una qualità di istruzione elevata ed un’ottima vivibilità, essenziale per la serenità dei bimbi.

Non vorremmo che gli ultimi eventi e le loro conseguenze invertissero questo trend, con il rischio reale di chiusura definitiva della scuola, in mancanza del numero minimo di iscritti. Questa sarebbe una grave perdita per tutto il paese.

Il nostro gruppo, nella persona della candidata sindaco, Giuseppina Facco, ha inviato ieri una lettera ufficiale alla commissaria prefettizia Lorella Masoero (e per conoscenza al prefetto Fabrizia Triolo), perché ci aggiorni sulla situazione e supporti le famiglie dei bambini iscritti a scuola, ora disorientati e incerti sul futuro.

Naturalmente, come gruppo di cittadinanza attiva, abbiamo manifestato per l’ennesima volta la nostra disponibilità a collaborare col Commissario o con gli altri Enti preposti, in modo da poter uscire da questo grave momento di incertezza e porre le basi per un più sereno futuro di Santo Stefano Roero”.

redazione

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