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Cronaca | 16 luglio 2021, 17:26

"Gli integratori non contenevano doping": assolti i tre amminstratori fossanesi

“Siamo molto contenti di aver definito la nostra posizione e aver avuto la possibilità di dimostrare e provare la nostra innocenza” queste le parole F.B. dopo la lettura del dispositivo

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Si è concluso con l’assoluzione di tutti e tre gli uomini imputati al tribunale di Cuneo con l’accusa di aver commercializzato integratori dopanti sportivi.Il procedimento nacque da un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Torino a seguito del monitoraggio di alcuni siti internet di vendita di integratori. Fra le aziende poste sotto osservazione ce n’era anche una con sede a Fossano, dove il 20 ottobre 2016 i finanzieri sequestrarono alcuni prodotti.

Il laboratorio di analisi di Torino rilevò otto positività a sostanze incluse nella lista antidoping su sedici campioni prelevati.

In particolare, il campione di un integratore era positivo a tre principi attivi ricompresi nella lista WARDA, come testosterone e prednisolone acetato. Il presidente dell’azienda fossanese F. B. con l’amministratore delegato B.G e il consigliere G.C. sono stati dunque citati a giudizio.  


Nell’ultima udienza tenutasi, in aula è stato sentito il responsabile tecnico della ditta che produce gli integratori per la BF Pharma, seguendone la ricetta fornita dalla stessa: “I due prodotti contestati sono una miscela di proteine e una miscela di amminoacidi e vitamine. Nella ricetta non sono indicate sostanze dopanti, né possono essere comprese: infatti non possono essere utilizzate, nemmeno acquistate o detenute. La ditta produce integratori anche per altre aziende committenti. Dal 2015 vengono eseguiti molti controlli e la possibilità di contaminazioni è esclusa perché vengono eseguite pulizie tra un passaggio e l’altro proprio per evitarle”.

La difesa degli imputati ha sostenuto che le analisi precedentemente effettuate hanno escluso in maniera categorica la presenza di sostanze anabolizzanti o dopanti nei prodotti sequestrati che, giunti nel frattempo a scadenza, andranno smaltiti. “Il primo consulente tecnico che è proprio G.C., ha rilevato che le analisi effettuate non erano vere analisi, ma semplici test di screening, che possono dare falsi positivi e ciò accade spesso.”  G.C. ha precisato inoltre che “BF Pharma distribuisce prodotti confezionati e sigillati da altre ditte. L’azienda ha avuto bloccati 65mila euro di prodotti di cui era stato chiesto il dissequestro perché erano più che certi che non ci fossero anabolizzanti o stupefacenti. Chi ha condotto le analisi non ha valutato i danni che poteva compiere, oltre all’impatto psicologico per chi si è trovato coinvolto”.

“Siamo molto contenti di aver definito la nostra posizione e aver avuto la possibilità di dimostrare e provare la nostra innocenza” queste le parole F.B. dopo la lettura del dispositivo.

CharB.

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