Attualità - 15 luglio 2021, 12:29

Il sito di Langhe-Roero e Monferrato candidato italiano al premio internazionale "Mercouri"

L’associazione Paesaggi Vitivinicoli selezionata per il riconoscimento biennale che premia le più importanti iniziative di salvaguardia dei paesaggi culturali. La finale a novembre nella sede centrale Unesco di Parigi. Rossetto e Cerrato: "Al lavoro per allargare le buffer zone al Roero e al Monferrato e nella direzione di una sempre più marcata sostenibilità ambientale"

La Langa del Barolo

Importante risultato per l’Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte, selezionata quale unica rappresentanza italiana alla finale del Premio Internazionale "Melina Mercouri", riconoscimento alla salvaguardia e alla gestione dei paesaggi culturali.

Istituito nel 1995 e intitolato alla memoria della nota attrice e politica di origine greca, il premio riconosce con cadenza biennale le più importanti iniziative assunte a livello ambientale per la salvaguardia e il miglioramento di importanti paesaggi culturali, “creazioni congiunte di natura e uomo”.

L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe Roero e Monferrato è stata selezionata dalla commissione del premio su nomina della Commissione Nazionale Italiana Unesco per il significativo contributo offerto sin dalla sua nascita, nel 2011, alla conservazione e la protezione del paesaggio culturale di Langhe-Roero e Monferrato.

La finale del premio si terrà nel novembre 2021 presso la sede centrale dell’Unesco a Parigi.

"Siamo molto orgogliosi di questo importante risultato, che vede l’Associazione che tutela le nostre colline quale unica realtà italiana selezionata per un premio dal grande prestigio internazionale – spiega Giuseppe Rossetto, consigliere di amministrazione dell’Associazione, insieme al direttore Roberto Cerrato –. Un tributo che ci onora ancor di più nel momento in cui stiamo lavorando per arrivare a conferire a Langhe, Roero e Monferrato la patente di territorio 'carbon neutral' e 'carbon free'. Un obiettivo importante e ambizioso, che si aggiunge alla valorizzazione culturale, paesaggistica e turistica del sito".

"Guardare al futuro nella direzione di una sempre più marcata sostenibilità ambientale ed energetica –
prosegue Rossetto – è un passo obbligato, che conferirebbe al nostro territorio una ulteriore e importante specificità internazionalmente riconosciuta. Si tratta di un obiettivo che si impone per ragioni etiche, ma anche di un segno di fiducia nel momento in cui il Roero è stato pesantemente colpito dall’ennesima grave manifestazione del cambiamento climatico in atto. Per le stesse ragioni stiamo lavorando per promuovere l’allargamento della 'buffer zone' sia al Roero che al Monferrato Astigiano e Alessandrino".

"Riconoscente e onorata per il già grande risultato raggiunto", l’Associazione ringrazia il segretariato del Premio Unesco e la Commissione Nazionale Italiana Unesco "per l’opportunità e la mediazione nel processo di candidatura", e tutti i soci e la comunità locale "per il loro impegno, senza il quale nulla sarebbe possibile".

Giuseppe Rossetto, consigliere di amministrazione dell'Associazione Paesaggi Vitivinicoli

Roberto Cerrato, direttore del sodalizio che gestisce il sito Unesco

Redazione