Alba - 29 giugno 2021, 20:29

Grande la confusione sotto il cielo dei 5 Stelle

Tace la ministra Fabiana Dadone e con lei i big cuneesi del Movimento, che, prudentemente, preferiscono non pronunciarsi. L’unico ad esprimere un giudizio politico è il consigliere saviglianese Antonello Portera

Nel Movimento 5 Stelle, alla ricerca di un nuovo centro di gravità – se non permanente almeno provvisorio – la situazione resta di alta fibrillazione.          

Giuseppe Conte e il “padre padrone” Beppe Grillo si stanno prendendo le misure dopo la conferenza stampa di ieri dell’ex premier. In provincia sono pochi coloro che vogliono esprimere un giudizio – e meno che mai - schierarsi. Tace la ministra alle Politiche Giovanili Fabiana Dadone come pure il consigliere regionale Ivano Martinetti, mentre la referente cuneese, Silvia Cina, ci invita (sic!) ad occuparci di tematiche locali.

L’unico ad esprimere un giudizio politico articolato è il capogruppo consiliare di Savigliano, l’avvocato Antonello Portera. “Mi sembra – afferma Portera - che il Movimento stia vivendo, in questo momento, una sorta di travaglio adolescenziale avanzato, essendo attratto da un lato dal desiderio di restare legato alle origini, dall'altro lato dalla pulsione verso un nuovo orizzonte più adulto".

"Nello stesso tempo – aggiunge - sta affrontando il conflitto padre/figlio per cui quest'ultimo vuol dimostrare di saper correre sulle proprie gambe ed il primo fatica ad accettare di sentirsi meno "padre" e meno utile di prima. Poi però qualunque padre premuroso ha modo di accorgersi che egli non diventerà mai inutile! Come sempre, questi conflitti sono laceranti e talvolta – osserva l’avvocato pentastellato - lasciano ferite che non si rimarginano. Se però il confronto riesce a prevalere sul contrasto, simili vicende possono rivelarsi fortemente positive  per la crescita e la maturazione di chi è coinvolto".

"Spero – auspica Portera - che l'evoluzione sia in quest'ultimo senso: e lo dico anche nell'interesse del Paese che ha bisogno di forze politiche mature ed in sereno equilibrio, ancor più se hanno un ruolo di governo importante. Confido che - nella ricerca di un maggior pragmatismo - non si attenuino i valori di fondo, quali l'intransigenza verso le illegalità, la salvaguardia dell'ambiente, dei beni comuni, la tutela dei più deboli, la sobrietà della politica rispetto alla sua tendenza allo spreco".

"Sul piano personale mi ritrovo molto nel conflitto attuale, visto che il mio animo è sempre in bilico tra idealismo e realismo, tra la voglia di tirare con la fionda e la propensione – conclude il consigliere saviglianese 5 Stelle - a dialogare anche con chi è lontano mille miglia da me”.

In attesa di prendere visione del nuovo Statuto, elaborato da Conte, e di conoscere il parere di Grillo, il travaglio in atto documenta come grande sia, in queste ore, la confusione sotto il cielo dei 5 Stelle. A Roma come a Cuneo.

GpT