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Attualità | 22 giugno 2021, 14:00

La Polizia Penitenziaria celebra 204 anni di vita: al Cerialdo di Cuneo il "grazie" dello Stato e delle istituzioni [FOTO]

Il bilancio di un anno difficile, tra pandemia, rivolte e tensioni. Per il Corpo una costante carenza di personale e turni estenuanti

La Polizia Penitenziaria celebra 204 anni di vita: al Cerialdo di Cuneo il "grazie" dello Stato e delle istituzioni [FOTO]

La Polizia Penitenziaria celebra i 204 anni dalla fondazione. La cerimonia stamattina al carcere Cerialdo di Cuneo, dove sono stati letti i messaggi delle più alte cariche dello Stato e delle istituzioni.

La gratitudine è il leit motiv. Per un Corpo che lavora con abnegazione, in contesti difficili, mai come in questi 18 mesi di pandemia, segnati da tensioni crescenti e da rivolte, specie a marzo del 2020.

Un corpo che lavora in costante carenza di personale, con turni estenuanti, soggetto ad aggressioni sempre più frequenti, a maggior ragione nei mesi di pandemia contrassegnati da mancanza di colloqui in presenza e lezioni e scuola a distanza. E' mancato del tutto il contatto con l'esterno, condizione, questa, che ha accresciuto le tensioni e il malessere dei detenuti.

Una gestione, quindi, che ha richiesto grande professionalità e preparazione a sulla quale il personale delle carceri cunessi non si è fatto trovare impreparato.

Sono circa 760 i detenuti della Granda: 400 a Saluzzo, 250 a Cuneo, 10 ad Alba - che verrà trasformata in struttura per internati - e 100 a Fossano.

Il direttore del personale ha evidenziato la professionalità, il senso del dovere e di appartenenza dei suoi uomini, così come il direttore delle carceri da Alba e Saluzzo, Giuseppina Piscioneri, ha nuovamente sottolineato le difficoltà della gestione in pandemia, con 61 detenuti risultati positivi e 33 agenti. E' vaccinato, in questo momento, con almeno una dose, il 75% della popolazione carceraria della provincia.

La cerimonia è terminata con la preghiera del Corpo. Erano presenti le principali autorità della provincia, dal Prefetto al sindaco e presidente della Provincia ai comandanti delle forze dell'ordine. Il rinfresco finale, come già lo scorso anno, è stato offerto da Baladin, azienda da sempre vicina al carcere di Cuneo e, in generale, molto attenta ai progetti sociali.

 

barbara simonelli

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