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Attualità | 22 giugno 2021, 14:41

Il carcere di Alba diventerà una "casa lavoro": c'è l'approvazione definitiva, presto al via i lavori

Potrà ospitare una trentina di persone, in trasferimento da Biella. Sarà l'unica realtà del Piemonte e una delle poche del Nord Italia

Il carcere di Alba

Sono solo 10, allo stato attuale, i detenuti nella Casa di reclusione "Giuseppe Montalto" di Alba. A breve saranno trasferiti in altre strutture detentive, come già accaduto per l'altra trentina di condannati che fino a poco tempo erano ospiti della struttura langarola, dove in autunno partiranno i lavori per dare seguito alla sua conversione, firmata e approvata in via definitiva nei giorni scorsi, in Casa Lavoro.

Qui verranno inserite circa 30 persone, ora ospitate nella Casa circondariale di Biella. Quella di Alba sarà l'unica struttura del Piemonte adibita a questo, e una delle pochissime del Nord Italia. Vi troveranno posto soggetti che hanno finito di scontare il proprio debito con la giustizia, ma che vengono ritenute socialmente pericolose o comunque non rimettibili in libertà. Si tratta di un'ulteriore misura restrittiva rivolta a persone con problemi psichiatrici, soprattutto. 

Queste persone verranno coinvolte in progetti di inclusione sociale, culturale e lavorativa, convolgendo le istituzioni (Amministrazioni comunali, Azienda sanitaria locale, Consorzio socio-assistenziale), il terzo settore (cooperative, volontariato, associazionismo) e il mondo delle imprese profit.

L’importo complessivo dei lavori, al via nei prossimi mesi, ammonta a 4.586.124,42 euro. L’intervento sarà eseguito in due fasi: la prima sul corpo attualmente chiuso per poterlo riconsegnare all'uso di destinazione in via prioritaria, la seconda sulla parte oggi operativa - a eccezione della caserma agenti e del reparto semi-liberi -, meno degradata e che necessita di un intervento meno importante, anche dal punto di vista finanziario.

Il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano: "Si è finalmente a una svolta. Sono soddisfatto, era una cosa che attendevo da tempo. Ora è necessario che la Regione faccia la sua parte, provvedendo a dare assistenza medica e psichiatrica agli ospiti che presto verranno trasferiti ad Alba".

barbara simonelli

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