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Attualità | 10 giugno 2021, 14:27

Ad Alba 5ª edizione per "Prospettive", il festival LGBTIQA+ del Collettivo De-Generi

Confini da mettere in discussione al centro del calendario di incontri, dibattiti, mostre e proiezioni in programma tra il 1° e l'11 luglio

Ad Alba 5ª edizione per "Prospettive", il festival LGBTIQA+ del Collettivo De-Generi

Dal 1° all’11 luglio il collettivo De-Generi di Alba torna tra le strade cittadine con la quinta edizione di "Prospettive", festival LGBTIQA+.
Gli eventi sono a ingresso libero su prenotazione: si può prenotare su tutti i canali del collettivo (Facebook, Instagram, e-mail) o al numero 333/88.66.507 (Whatsapp, Sms, chiamate). 
Il festival sarà interamente all'aperto. In caso di pioggia gli eventi dell’1, 3 sera, 4 pomeriggio e 11 si svolgeranno sotto i portici della Libreria La Torre.
 Si invita a creare uno spazio sicuro, consensuale e di cura reciproca, indossando le mascherine e mantenendo il distanziamento. Possibile su richiesta la traduzione nella lingua dei segni. Informazioni sull'accessibilità per sedie a ruote, passeggini, etc, all'interno dei singoli eventi Facebook e Instagram.

LA QUINTA EDIZIONE

"Le nostre esistenze – spiegano gli organizzatori – si articolano in uno spazio esteriore, tra pareti, strade, mari, terre, corpi, e uno spazio interiore, fatto di luoghi più o meno accessibili che prendono forma nella nostra identità e nelle nostre relazioni. Lo spazio in cui ci muoviamo e che plasmiamo con il nostro agire non è continuo: è segnato da tracce, limiti, traiettorie e confini, molti dei quali sono diventati ancora più evidenti in quest’epoca di emergenza socio-sanitaria. Ci sono confini sacri: quelli delle “stanze tutte per sé”, della propria autodeterminazione, della cura e del rispetto altrui. E ci sono confini capaci di creare gabbie e muri, feroci e distruttivi, che si tratti di costruzioni culturali e mentali o che si tratti di realtà fisiche, concrete. Sono questi i confini che, quotidianamente, cerchiamo di scavalcare e mettere in discussione: "Prospettive 2021" ne sceglie alcuni per provare a camminarci attraverso, a romperli, a disturbarli. Una quinta edizione sempre più consapevole delle intersezioni che legano tra loro le battaglie sociali e individuali, e della necessità di portarle avanti insieme".


IL PROGRAMMA


GIOVEDI’ 1° LUGLIO
Ore 18:30
 Succolento (via Giuseppe Verdi 5, Alba)
Storie fuori dal binario
Soggettività non-binary in dialogo
Con l'inaugurazione della mostra Genderfuckyou. Esplorazione ai confini del genere di ROJO
Esiste un intero universo al di fuori dei confini del sistema binario "uomo-donna": è abitato da singolarità che, seppur diverse tra loro, percepiscono il genere come uno spettro dalle tonalità multiple, in contrapposizione a una polarità fatta di due colori netti e distinti. Queste infinite sfumature, tra cui trova spazio il non-binarismo, restituiscono una visione al di là dei tradizionali modelli identitari: spesso relegate ai margini del discorso pubblico e anche di molti ambienti LGBT+, spingono per affermare il proprio diritto all'autodeterminazione.
 Alex, Ale, Elena, Luna e Vale, attivistз non-binary del territorio, daranno voce alle proprie esperienze di persone "fuori dal binario" attraverso un confronto a cui il pubblico, se vorrà, potrà partecipare attivamente.
All'inizio dell'evento verrà inaugurata la mostra - che accompagnerà tutto il festival - dal titolo Genderfuckyou. Esplorazione ai confini del genere, dell'artista Rojo.



VENERDI' 2 LUGLIO
Ore 18.30 
Libreria La Torre
via Vittorio Emanuele II, 19/G, Alba
Chi abita in città? Dietro le vetrine delle geografie urbane
Una tavola rotonda per addentrarci nel tessuto cittadino con lo sguardo rivolto al margine e al confine: dietro, oltre, in mezzo alle vie da passeggiata e alle finestre serrate si diramano realtà e identità che si discostano dal modello di una certa geografia standardizzata e standardizzante, le cui contraddizioni e fragilità sono emerse drammaticamente in tempo pandemico. Queer, migranti e rom sono soltanto alcuni esempi di soggettività dirompenti rispetto all’ordine gentrificato della città in vetrina: forse, simboli della possibilità di nuove “vie” dell’abitare.
Intervengono: Magda Bolzoni, dottoressa di ricerca in sociologia; Marco La Rocca, dottore di ricerca in studi urbani; Giulia Marroccoli, dottoranda in mutamento sociale e politico presso l’Università di Torino; Filo Sottile, cantastorie punk. Coordina Lucilla Barchetta, antropologa e dottoressa di ricerca in studi urbani.


SABATO 3 LUGLIO
Ore 11
 Libreria La Torre (via Vittorio Emanuele II, 19/G, Alba)
L’unica persona nera nella stanza. Presentazione del libro con l’autrice Nadeesha Uyangoda
Quando tracciamo e discutiamo confini geografici implichiamo separazioni e asimmetrie, dimenticando troppo spesso che l’identità non procede per selezione binaria ma per esperienze, contatti, compresenze: interrogarci in chiave critica e autocritica sul concetto di razzismo significa anche re-imparare gli spazi che abitiamo, i feticci che costruiamo, le narrazioni che assorbiamo e reiteriamo.
 La scrittrice Nadeesha Uyangoda ci accompagna nella riflessione su cosa significhi essere “l’unica persona nera nella stanza”, intrecciando esperienze personali e analisi socio-politiche capaci non solo di denunciare il razzismo esplicito, sia individuale sia istituzionale, ma anche di smascherare le debolezze di un antirazzismo da facciata, consentendoci di metterci collettivamente in discussione.


Ore 15.30 
Libreria La Torre (via Vittorio Emanuele II, 19/G, Alba)
Il peso del giudizio. Grassofobia: chi la (ri)conosce la evita
I nostri corpi, e lo spazio che occupano, sono soggetti a osservazioni costanti da parte di uno sguardo esterno che mette al primo posto un certo modello di fisicità. Nelle interazioni quotidiane non sono rare alcune forme d’insulto così ben mimetizzate da passare i controlli dell’algoritmo sociale e sembrare inoffensive: “Ma come stai bene! Sei dimagritә?” è un esempio di micro-aggressione grassofobica travestita da complimento. In compagnia di Elisa Manici, attivista LGBTQIAP+, giornalista e fat queer activist che ha in uscita a fine giugno il libro Grass* (Eris Edizioni), ci interrogheremo sulle origini e le caratteristiche della stigmatizzazione del corpo grasso e impareremo a smascherare e analizzare gli stereotipi grassofobici che penetrano nei nostri immaginari attraverso libri, film, serie tv e altre narrazioni diffuse.

Ore 21
 Cascina Il Convivio (via Cagna 11, Diano d’Alba)
Mostre & fiere. Spettacolo di e con Filo Sottile
C’è vita fuori dalle caselle M e F. Irregolari in terre di nessuno. Occupanti delle zone di confine. Fuorilegge fra le tagliole dei generi. Prima ancora di chiedere «chi sono?» la Norma intima loro di andarsene. Le creature mostruose turbano l’ordine costituito. Sono angeli, araldi, tamburine: recano l’annuncio di sconvolgimenti imminenti. E portano domande: chi costituisce l’ordine? Chi traccia e dove i confini? In Mostre & fiere si sottraggono alla lente dei microscopi, si alzano dai tavoli da vivisezione, evadono dalle gabbie in cui le rinchiude la Norma, raccontano il mondo visto dalla loro prospettiva e il brulicare di esistenze che prospera oltre la soglia. Mostre & fiere è un freakshow di monologhi mutanti e canzoni grottesche di Filomena “Filo” Sottile. È andato in scena nel 2019 in forma di prova aperta. Ora, dopo essere diventato un pamphlet (La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre, Eris 2020), torna in un’ulteriore incarnazione a infestare i palchi e a chiamare all’adunanza. Creature mostre delle galassie, uniamoci!


DOMENICA 4
Ore 15.30 
Succolento (via Giuseppe Verdi 5, Alba)
Translate. Percorsi, rappresentazioni e resistenze trans*
Dalla disforia all'euforia di genere, dalla patologizzazione all'autodeterminazione, dal DDL Zan alla necessità di una profonda trasformazione culturale, dalle regole giuridiche alla decostruzione della "norma": le esperienze soggettive delle persone trans* sono inserite in contesti socio-culturali in cui il legame tra "personale" e "politico" è marcatamente spiccato. Le attiviste transfemministe Antonia Caruso e Marta "Martu" Palvarini ci raccontano percorsi, tragitti, narrazioni e pratiche di militanza trans*, per contribuire ad ampliare un immaginario collettivo troppo spesso ridotto e riduttivo, e farlo in chiave critica, inclusiva, resistente.

Ore 19.30
Cinema Vekkio (corso Riddone 3, Corneliano d’Alba)
Dj set con DJ Trinchero
Dalla trap a Renato Zero
Concerto di R.Y.F.
Francesca Morello, in arte R.Y.F. (acronimo di Restless Yellow Flowers), è una cantautrice italiana. Con la sua musica cerca di dare voce a tutte le diversità, alla comunità queer, alle persone non-binary e a tutte le creature favolose.

VENERDI’ 9 LUGLIO
Ore 18.30
 Libreria La Torre (via Vittorio Emanuele II, 19/G, Alba)
Una questione comune. Siria 2011-2021: dieci anni di guerra e resistenze
Nel 2011, durante la stagione delle cosiddette “primavere arabe”, in Siria si assisteva alle prime grandi manifestazioni di protesta contro il regime di Bashar al Assad. Da quel momento il paese è divenuto scenario di una drammatica guerra civile - in cui le forze democratiche interne alla rivolta si trovano schiacciate tra le spinte di diversi poteri repressivi - che continua a ridisegnarne i confini e stravolgerne gli equilibri geo-politici. Il Rojava, spazio di autodeterminazione, uguaglianza e resistenza, proprio sul confine ha cercato di trovare una nuova strada di convivenza contro ogni forma di oppressione.
Davide Grasso, scrittore ed ex combattente nelle Ypg (Unità di Protezione Popolare curdo-siriane), ci offrirà un quadro della situazione siriana negli ultimi dieci anni, aiutandoci a riflettere sulle responsabilità collettive della lotta ai fascismi e sulla potenza rivoluzionaria di diversi possibili modelli comunitari.



SABATO 10 LUGLIO
Ore 22. Arena estiva Teatro Sociale Guido Sacerdote, Alba
The Milky Way. Proiezione del documentario di Luigi D'Alife
in collaborazione con l'associazione Strani Vari
Le stesse montagne che di giorno fanno da sfondo allo scenario turistico e sciistico della “Via Lattea”, tra Clavière e Monginevro, di notte sono attraversate di nascosto da decine di migranti che tentano di passare il confine per arrivare in Francia. Un confine che diventa sinonimo di paura e diritti calpestati, che stabilisce limiti al movimento, ai percorsi di vita, alle scelte individuali, sulla base di leggi ingiuste e spietate. Ma, sulle crude strade di montagna, nessuna persona può essere lasciata indietro o salvarsi da sola: all’indifferenza dei poteri forti fa da contrasto, mostrando un’altra possibile umanità, la solidarietà tra migranti e abitanti del luogo.


DOMENICA 11 LUGLIO
Ore 16.30 
Cascina Il Convivio (via Cagna 11, Diano d’Alba)
La pecora nera. Dentro e fuori l’istituzione psichiatrica
La lettura del testo teatrale La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico di Ascanio Celestini ci accompagna in una riflessione sulle istituzioni psichiatriche in Italia, prima e dopo la legge Basaglia, dentro e fuori lo spazio del manicomio. Chi vive nell’“istituto dei matti”? E perché sono “pecore nere”? Quali sono gli effetti di un contesto sociale incapace di ri-conoscere la diversità?
A seguire, performance di danza contemporanea con Movimento precario, coreografia di Elena Rolando.
La lettura tocca temi sensibili; è previsto uno spazio di animazione per bambini.

C. S.

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