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Attualità | 10 giugno 2021, 11:04

Non è un Paese per Jazz... Escluso dai Licei Musicali, se ne chiede a gran voce il ripristino nei corsi per i ragazzi

L'insegnamento tagliato dai corsi della scuola superiore a indirizzo musicale dopo anni di corsi. Musicisti e docenti chiedono che venga riportato nei Licei

Immagine di repertorio

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L'Italia della cultura jazzistica protesta per la rimozione dell'insegnamento di un genere musicale che appartiene all'alta formazione. Entrato dalla porta nei Licei Musicali, infatti, poi è stato fatto uscire dalla finestra dopo qualche tempo.        

Una decina di anni fa sono nati i Licei Musicali con un'offerta formativa che rifletteva i corsi di studio già presenti nei Conservatori e, fra questi, anche i generi più creativi e della popular music. Con la riforma della cosiddetta Buona Scuola, però, nel 2017, il Ministero ha previsto la creazione delle classi di concorso per ogni strumento classico, ma non per gli strumenti jazz, provocando in un sol colpo non solo una disparità di trattamento tra diplomati classici e diplomati jazz, ma anche una grave lacuna formativa nella filiera degli studi musicali.

Il risultato dunque è stato quello dell'esclusione del jazz dall'istruzione di secondo grado, dopo otto anni in cui ha avuto piena dignità di docenza. Si è peraltro spezzata, così, la sintonia con i programmi del Conservatorio, ricacciando la formazione nell'ambito della scuola media di secondo grado indietro di mentalità, di visione e di prospettiva. Una scelta che non rispecchia in alcun modo, fra l'altro, i sentimenti musicali di un'intero Paese, dove il jazz può contare su una lunga e talentuosa tradizione. E ovviamente, da parte degli studenti, la richiesta si è sempre rivelata elevata ed appassionata. 

Oltre alla già citata discriminazione tra formazione classica e jazzistica, questa grave mancanza della scuola italiana ha generato l'esclusione dalle Graduatorie d’Istituto e di Circolo per la classe di concorso A055 (quella relativa all'insegnamento dello strumento) a chiunque fosse in possesso di un Diploma Accademico Afam nelle materie jazzistiche. Senza contare che, perso l'allineamento con i corsi dei Conservatori, sono stati compromessi per gli studenti gli esami di ammissione ai corsi specifici di jazz; attualmente un ragazzo che si voglia iscrivere al Conservatorio, ad esempio, per chitarra jazz, può prepararsi solo tramite lezioni private.

Una nutrita pattuglia di musicisti e docenti da tempo sta battagliando per il ripristino del jazz nei Licei Musicali. Per superare questa lacuna sarebbe necessaria la creazione di specifiche sottoclassi di concorso dell’A055 per strumento jazz anche per - spiegano i promotori - “consentire ai ragazzi che frequentano i licei musicali di condurre un percorso specifico e professionalizzante in funzione e in previsione degli esami di ammissione ai corsi jazz o pop già presenti nei Conservatori di Musica, garantendo così anche l’indispensabile formazione pre-accademica in virtù del principio di pari opportunità”.

In quattro anni di iniziative si sono susseguite anche diverse interrogazioni parlamentari (la prima peraltro dell'ex ministra Azzolina, quando non era ancora titolare di dicastero), ma sinora dai vertici ministeriali soltanto silenzio. O meglio, l'anno scorso era stato approvato un emendamento alla Legge di Bilancio con uno stanziamento per il ripristino dei corsi di jazz, ma fino ad oggi non è stato firmato nessun decreto attuativo. Quindi, nulla di fatto. Niente chitarra elettrica, per esempio, niente basso elettrico e strumenti "non classici" per i ragazzi dei Licei Musicali per tutto il 2021. 

Per informazioni sul Coordinamento Nazionale per il ripristino del jazz nei licei musicali: https://www.facebook.com/Jazzneilicei.

redazione

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