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Attualità | 07 giugno 2021, 20:04

Il turismo di Langhe e Roero prova la ripartenza, tra giornate vaccinali e personale da trovare

Elisabetta Grasso (Consorzio Turistico): "Disponibili insieme ad Alba Accademia Alberghiera a organizzare corsi intensivi di formazione, ma servono persone motivate e adatte al ruolo"

Proseguiranno sino a mercoledì le vaccinazioni agli operatori dell'accoglienza iniziate questa mattina all'hub dell'Associazione Commercianti Albesi (foto) e al centro medico della Fondazione Banca d'Alba a Grinzane

Proseguiranno sino a mercoledì le vaccinazioni agli operatori dell'accoglienza iniziate questa mattina all'hub dell'Associazione Commercianti Albesi (foto) e al centro medico della Fondazione Banca d'Alba a Grinzane

Segnali di ripartenza. E’ quanto si inizia finalmente a cogliere, per le attività del turismo di casa nostra,  nell’affollamento ai tavolini di ristoranti e trattorie come nei primi visitatori tornati a confondersi nel via via di centri storici brulicanti di giovani, famiglie e piccoli gruppi di amici. Lo stesso pubblico che, mascherina d’ordinanza sul volto, soprattutto nei fine settimana si affaccia alle vetrine come nelle strade dei borghi più frequentati di Langhe e Roero, insieme a un pubblico locale che non vedeva evidentemente l’ora di tornare a sedersi a tavoli ai quali si tornano intanto a sentire idiomi che da queste parti sembravano un lontano ricordo, dopo i blocchi dei lockdown.  

"Le strutture sono ripartite", conferma Elisabetta Grasso, direttrice del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, che dal suo speciale punto di osservazione rileva che "le prenotazioni stanno gradatamente arrivando, gli stranieri sono ancora un po' timorosi nell’affrontare viaggi al di fuori della propria nazione per via degli aspetti burocratici legati ai soggiorni all’estero, ma ogni giorno, anche grazie alla campagna vaccinale, la situazione migliora".

L’importanza di procedere quanto più velocemente possibile con le vaccinazioni è ovviamente un argomento ben presente nelle valutazioni fatte in piazza San Paolo. Dallo scorso 26 aprile l’Associazione Commercianti Albesi ha attivato un proprio centro vaccinale, che in poco più di un mese ha somministrato qualcosa come 3.205 dosi del siero anti Covid.
E a partire da oggi, lunedì 7 giugno, e sino a tutto mercoledì lo stesso centro è impegnato, insieme all’analogo hub allestito dalla Fondazione Banca d’Alba presso il suo centro medico del Gallo, nel vaccinare oltre 1.100 operatori dell’accoglienza prenotati attraverso il portale della Regione "Il Piemonte ti vaccina". Numeri che si sommano a quelli dei molti titolari e operatori delle imprese turistiche già vaccinati nelle fasce d’età attivate nelle scorse settimane.

Al contempo la speranza è che rapidamente arrivino indirizzi chiari sul passaporto turistico, sull’esempio di quanto hanno già fatto realtà come la Francia e la Grecia. In questa direzione il ministro del Turismo Massimo Garavaglia è tornato a sollecitare il collega Roberto Speranza ancora nelle scorse ore, dal palco del Festival dell’Economia di Trento.

Intanto un nuovo piccolo passo in avanti per il lavoro dei pubblici esercizi è quello segnato dallo slittamento del coprifuoco, limitazione che sempre da oggi scatterà alla mezzanotte, dalle precedenti ventitré, mentre si guarda alla Regione Piemonte per lo sblocco del "voucher vacanze", strumento che sul territorio di Langhe, Monferrato e Roero ha funzionato molto bene, con 6.900 pacchetti venduti e un totale di oltre 45.000 presenze, la vendita del quale attualmente è però sospesa, in attesa dei dettagli sul rifinanziamento da parte di Piazza Castello.

E un’altra difficoltà da risolvere è quella che accomuna le strutture delle colline Unesco a quelle di buona parte del Paese: la difficoltà a reperire la manodopera necessaria dopo che parte di questa, a causa dei prolungati lockdown, ha preferito trovare sistemazioni alternative in altri settori.  
"La riorganizzazione dello staff non è di facile gestione – spiega ancora Grasso –, in molti casi gli imprenditori sono riusciti a mantenere il team fidelizzato, ma serve ancora personale di sala, di cucina, da dedicare alla pulizia delle camere e al servizio bar.  In questo senso il livello medio-alto delle nostre attività non aiuta, perché richiede personale adeguato, ancora meno facile da trovare. Da parte nostra c’è la disponibilità, insieme ad Alba Accademia Alberghiera, a organizzare corsi anche intensivi di formazione, ma servono candidature di persone motivate e adatte al ruolo".

"È un po' più facile –
conclude la responsabile del Consorzio – il reperimento di personale proveniente da altre regioni ma, in questo caso, si aggiunge il problema di poter garantire vitto e alloggio. Le problematiche più ricorrenti riguardano la scarsa disponibilità al lavoro il sabato e la domenica e il fatto che, durante il lockdown, parecchi hanno cercato di ricollocarsi in altri settori. E anche il reddito di cittadinanza, certamente, non aiuta la voglia di lavorare facendo sacrifici".

Ezio Massucco

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