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Attualità | 28 maggio 2021, 09:51

Massimo Veglio verso la riconferma alla guida dell’Asl di Alba e Bra

Il manager torinese atteso da un nuovo triennio al timone della Cn2. Tra gli obiettivi del mandato la trasformazione degli ex ospedali cittadini in case della salute a servizio del territorio

Cirio e Veglio all'incontro di ieri a Verduno

Cirio e Veglio all'incontro di ieri a Verduno

L’ufficialità dovrebbe arrivare già nelle prossime ore, contenuta nella delibera con cui la Giunta regionale guidata da Alberto Cirio si appresta a indicare la rosa dei manager chiamati a guidare una buona parte delle aziende sanitarie piemontesi nel prossimo triennio, avvicendando o rinnovando la fiducia a quelli che nel maggio 2018 erano stati indicati da Sergio Chiamparino.

Tra i nomi dei dirigenti per i quali l’assessore alla Sanità Luigi Icardi avrebbe proposto la conferma, discussa nella seduta fuori porta che la Giunta regionale ha tenuto ad Asti mercoledì sera, c’è quello del dottor Massimo Veglio, che tre anni fa era stato nominato quale successore di Danilo Bono alla guida dell’azienda di Alba e Bra e che ora si appresta a incassare un secondo incarico sulle cui possibilità ieri, giovedì, si è sbilanciato lo stesso Cirio.

"Con l’assessore Icardi stiamo ragionando per la riconferma del direttore Veglio", ha infatti detto il governatore di fronte all’uditorio intervenuto alla presentazione del nuovo servizio di radioterapia di Verduno, dopo essersi positivamente espresso sul "grande lavoro compiuto in questi anni".

Un riferimento, quello di Cirio, che va evidentemente alle importanti prove cui il manager è stato chiamato nel triennio del suo mandato, prime fra tutte l’apertura del nuovo ospedale, arrivata nel luglio scorso, nel rispetto dei tempi prospettati dallo stesso governatore all’indomani del suo insediamento, dopo che la struttura era stata prestata a divenire "Covid hospital" durante la prima ondata della pandemia.

Torinese, 62 anni a luglio, maturità classica al "Gioberti" di Torino e laurea in Medicina e Chirurgia conseguita a Torino nel 1984 (110 e lode con dignità di stampa), specializzazione in Endocrinologia, il dottor Veglio era approdato nelle Langhe tre anni fa dopo aver ricoperto diversi incarichi di tipo organizzativo ai vertici di altre importanti realtà del Piemonte e Valle d’Aosta: è stato infatti direttore sanitario all’Asl Città di Torino, direttore generale dell’Usl Valle d’Aosta e direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera "San Luigi Gonzaga" di Orbassano. Sull’opportunità di una sua riconferma nei giorni si erano espressi anche i sindaci di Alba e Bra, desiderosi di dare un seguito a progetti come quelli per la trasformazione degli ex ospedali cittadini in case della salute.

Non farà invece sicuramente parte della futura dirigenza della Cn2 il chierese Mario Traina, direttore sanitario uscente, ora indicato tra i papabili alla guida dell’Asl di Biella e che sempre ieri si è congedato da colleghi e autorità: "Lascio qui un pezzo di cuore", ha detto, salutato da un lungo applauso dei presenti.

Ezio Massucco

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