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Attualità | 28 maggio 2021, 10:06

Canoni idrici, l’emendamento Bongioanni per le strade bianche di montagna: “Luoghi che meritano una vetrina unica”

Altri 740.000 euro con l'emendamento Bongioanni che permetteranno Interventi sul sentiero Roburent-Pamparato-Montaldo, sentiero del Duca, via del Raschera e parco Monviso, oltre all’intesa con le Alpi Marittime e la strada del colle Fauniera

Canoni idrici, l’emendamento Bongioanni per le strade bianche di montagna: “Luoghi che meritano una vetrina unica”

Un emendamento alla legge su canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni per tutelare e rilanciare le strade bianche di montagna e non solo. E’ firmato Paolo Bongioanni l’atto pensato per prendersi cura delle strade sterrate del Piemonte, con un focus particolare per la provincia di Cuneo.

“Lo scorso anno, quando abbiamo affrontato la discussione sui canoni idrici, derivanti dalle grandi derivazioni, abbiamo, come capigruppo di maggioranza, trovato una soluzione per destinare le risorse anche ad altre province oltre al VCO,  in particolare quelle produttrici di energia come Torino e Cuneo, con il 50% delle risorse dei canoni idrici” spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione.

“Con quello che è stato un mio emendamento, alla provincia di Cuneo, quotano 3 milioni e 700mila euro destinati alla viabilità dei comuni totalmente montani. Ne ho vincolati il 10% alle strade bianche, quelle sterrate” rivela Bongioanni. L’accordo, concluso insieme al presidente della provincia Federico Borgna e al vice presidente della regione Fabio Carosso, prevede quindi una serie di interventi nelle montagne cuneesi. “Abbiamo vincolato un intervento per quanto riguarda la vecchia via Marenca, nelle valli monregalesi, che andrà  a collegare la Valle Corsaglia con la Valle Tanaro e lì vicino nel polo sciistico di Prato Nevoso e Artrsina, il Mondole' ski, l’anello del Raschera, un percorso che quando sarà ultimato sarà strategico per la ripartenza del turismo e formidabile dal punto di vista scenico e naturalistico” prosegue il consigliere regionale.

“Ci siamo poi concentrati sull’area del parco delle Alpi Marittime, devastats nella parte viaria dall’alluvione dell’ottobre 2020, e abbiamo previsto interventi importanti, così come è importante quello che collega la valle pesio attraverso il passo del Duca con la via del Sale. Infine per la parte della provincia di Cuneo più verso ilnsaluzzese, il colle del Prete che collega la Valle Varaita alle Valle Po” racconta Bongioanni.

A livello di cifre, per il sentiero Roburent-Pamparato-Montaldo sono stati stanziati 70mila euro, mentre a 30mila euro ammonta la cifra destinata al sentiero del Duca. 130.000 euro spettano invece alla via del Raschera, con 50mila euro per il parco del Monviso e per la strada dal colle del Prete dalla Valle Po alla Valle Varaita. Finanziamenti a cui si aggiungono i 90mila euro annui (per due anni) per il Parco Alpi Marittime e 700mila euro annui (per due anni) per la strada della Fauniera, questo condiviso con l'assessore gabusi. 

Di fatto, la serie di interventi concordati, permetterà di sistemare quelle strade che possono essere percorse con la bicicletta, con la bici a pedalata assistita o con mezzi motorizzati, e di offrire così al mercato del Centro e Nord Europa, un’offerta turistica nuova. Unica.

“Allo stesso tempo - continua il presidente di Fdi - con il 90% dei 3,7 milioni di euro dedicati ai Comuni totalmente montani, per quanto riguarda la parte viaria su asfalto, andremo a finanziare la messa in sicurezza e il ripristino del colle Fauniera, il famoso colle di Pantani, in modo da dare vita a una strada turistica su asfalto che dal santuario di Castelmagno permetta di scendere verso la Valle Stura, attraverso il vallone dell’Arma, in una scenicità e paesaggio meravigliosi”.

“Vorremmo che questo intervento consenta la ripresa di una delle manifestazioni sportive che generano turismo, più importanti del Nord-Ovest, che è la gara ciclistica amatoriale Fausto Coppi, e che un domani possa tornare a passare da questi luoghi il Giro d’Italia: l’obiettivo è  dare a queste montagne la vetrina che meritano di avere. Sono davvero un’occasione turistica formidabile” conclude soddisfatto Bongioanni.


Andrea Parisotto

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