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Attualità | 26 maggio 2021, 10:31

Verduno, Radioterapia alle battute finali. Arrivata la Tac acquistata dalla Fondazione Nuovo Ospedale

L’attrezzatura giunta ieri dal Giappone va a integrarsi alle donazioni già effettuate dalla onlus per allestire il nuovo servizio. Un impegno economico di 1.3 milioni di euro reso possibile dalla generosità dei cittadini di Langhe e Roero

Le operazioni di scarico dell'ingombrante e delicato macchinario arrivato ieri a Verduno direttamente dalla Canon

Le operazioni di scarico dell'ingombrante e delicato macchinario arrivato ieri a Verduno direttamente dalla Canon

“Miriamo Dritti al Cancro. Aiutaci ad allestire la Radioterapia del nuovo ospedale con attrezzature d’avanguardia”: era lo slogan della sfida lanciata nel febbraio 2017 dalla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus e condivisa all’unanimità da tutti i sindaci del territorio.

Nell’autunno 2016, dalla divulgazione dei dati territoriali epidemiologici che indicavano i tumori maligni come seconda causa di morte, sia per la popolazione maschile (30%) che per la popolazione femminile (20%), con 6.670 prestazioni effettuate (dati 2017) per i cittadini di Alba, Bra, Langhe e Roero, la Fondazione ha preso a cuore il progetto di allestimento dell’area di circa 1.100 metri quadrati al secondo piano dell’Ospedale "Ferrero" lanciando una campagna 5x1000 e diverse attività di pressione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, affinché si permettesse l’attivazione di questo fondamentale servizio a Verduno, in collaborazione con l’Ospedale "Santa Croce" di Cuneo.
 
Attivare il Servizio di Radioterapia a Verduno significa per la Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus un investimento per un valore commerciale di oltre 1,3 milioni di euro, raccolti grazie alla generosità dei cittadini e soprattutto grazie alle campagne 5x1000 degli anni passati.  

Nel concreto le donazioni raccolte sono servite ad acquistare una Tac simulatore (Large Bore) comprensivo di lavori annessi e kit laser per simulazione; un applicativo per la gestione e realizzazione dei piani di trattamento (Tps); un set di sistemi di dosimetria per fisica sanitaria; un set di presidi di immobilizzazione (un ulteriore set è stato donato all’ospedale Santa Croce di Cuneo); tutti gli arredi (bancone accettazione, sale visite, studi medici, attese, uffici, stoccaggio); il progetto colore e umanizzazione degli spazi; la realizzazione dell’"healing gardens" dedicato a degenti e personale del servizio.
 
Nell’estate 2018 la Fondazione ha iniziato gli acquisti di sua competenza, donando all’Asl Cn2 una Tac simulatore (Large Bore), comprensiva di lavori annessi e kit laser, consegnata ieri (25 maggio) dalla Canon direttamente dal Giappone.

“Presso il nuovo presidio ospedaliero Ferrero verrà attivato un nuovo servizio di Radioterapia Oncologica in collegamento con la SC Radioterapia Oncologica dell’Ospedale "S. Croce e Carle" di Cuneo per creare un struttura di radioterapia a livello provinciale – dichiarano Luciano Scalise e Dario Rolfo, rispettivamente direttore e vicepresidente della Fondazione Nuovo Ospedale -. Al fine di attivare questo nuovo servizio è prevista l’installazione di un tomografo computerizzato Canon Aquilion Large Bore dedicato ad attività di simulazione in Radioterapia donato dalla Fondazione Nuovo Ospedale di Alba e Bra. La procedura che tradizionalmente porta al piano di cura prevede che il paziente sia sottoposto a una o più scansioni Tac dalle quali il medico localizza il tumore e gli altri organi dei quali ritiene sia necessario tener conto nella progettazione del piano in modo da assicurare una copertura omogenea del tumore, salvaguardando il più possibile i tessuti sani circostanti. La Tomografia Computerizzata rappresenta, così, oggi un elemento imprescindibile per la pianificazione e ri-pianificazione dei trattamenti radioterapici ed è quindi una componente indispensabile della dotazione tecnologica di un servizio di Radioterapia. Siamo orgogliosi di questo progetto, che è un valore aggiunto per tutti i cittadini”.


Nel caso in cui si renda necessario, ad esempio per indisponibilità di altre installazioni, la nuova apparecchiatura potrà peraltro essere saltuariamente utilizzata per esigenze del Dipartimento di Area Diagnostica per effettuare esami di radiodiagnostica.

Inoltre, martedì scorso, 18 maggio, è stato fatto l’atto pubblico di donazione degli arredi per un valore commerciale di 120mila euro, che integreranno il progetto di umanizzazione per rendere l’ambiente accogliente.

Nelle prossime settimane prenderà avvio, nel cavedio adiacente l’area, la realizzazione del Giardino Terapeutico dedicato alla Radioterapia, progettato in maniera partecipativa con il personale dai professori Giulio Senes e Natalia Fumagalli, tra i massimi esperti di Healing Gardens in Italia.

Negli anni, grazie all’avvio del progetto “Miriamo Dritti al Cancro” e la mobilitazione territoriale conseguente, hanno aderito all’iniziativa anche la Regione Piemonte e la Fondazione Crc destinando due contributi grazie ai quali è stato possibile acquistare l’acceleratore lineare in allestimento nel bunker e il rinnovo di alcune tecnologie anche per l’ospedale "Santa Croce e Carle" di Cuneo, che ha potuto sostituire uno dei suoi due acceleratori lineari (inaugurato l’11 dicembre 2019).

“Come Fondazione – dichiara Bruno Ceretto, presidente della Fondazione Nuovo Ospedale – siamo intervenuti coinvolgendo i sindaci e le istituzioni a comprendere che la dotazione della provincia di Cuneo era carente per rispondere alle richieste di cure radioterapiche dei propri cittadini e che la mancanza sul territorio dell’Asl Cn2 del servizio di radioterapia costringeva i pazienti in cura a sostenere il peso di numerosi trasferimenti presso altri ospedali del Piemonte e delle regioni limitrofe, con effetti sui costi familiari e sullo stesso benessere dell’ammalato. Grazie alle nostre pressioni, oggi è tempo di festeggiare per i risultati raggiunti, sperando di poter inaugurare il servizio a partire da settembre 2021. L’allestimento è quasi completo. Ringraziamo, come sempre, i donatori che ci hanno sostenuto e hanno avuto fiducia nel nostro operato”.

Redazione

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