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Attualità | 26 maggio 2021, 08:31

Il Financial Times colloca Egea al 1° posto tra le imprese energetiche italiane sostenibili

Report del quotidiano finanziario britannico premia il gruppo albese, sulla prima piazza tra le multiservizi italiane (davanti a Enel e A2A) e 86° su 300 società europee con oltre 40 milioni di fatturato operative in tutti i settori di attività

Il Financial Times colloca Egea al 1° posto tra le imprese energetiche italiane sostenibili

Con il 1° posto tra le imprese italiane di servizi energetico-ambientali (davanti a realtà come Eni e A2A) e l’86° tra le principali 300 aziende europee operative in tutti i settori di attività, l’albese Egea conferma e vede riconosciuto il proprio impegno nel campo della sostenibilità e a favore del benessere dei territori in cui opera.

La classifica è quella pubblicata nei giorni scorsi dal "Financial Times", prestigioso quotidiano finanziario britannico, all’interno del report “Europe‘s Climate Leaders 2021”, realizzato dall’istituto di ricerche tedesco Statista GmbH.

Tra i diversi parametri presi in esame, è stata calcolata la riduzione percentuale, anno su anno, delle emissioni “core” di Co2 tra il 2014 e il 2019 (ovvero quelle prodotte direttamente dall’azienda o nel generare energia prodotta dall’azienda), allineata con la crescita dei ricavi.

Su 300 società di 33 Paesi europei con più di 40 milioni di euro di fatturato, sono soltanto 10 le società italiane a rientrare nei criteri di giudizio. Il primo posto nella classifica europea pubblicata sulla testata inglese spetta a un gruppo di moda britannico, Superdry, che ha tagliato le emissioni core di Co2 del 51,9%, pari a 363 tonnellate equivalenti di Co2, con una riduzione totale di gas serra del 96,3%. Il secondo gradino del podio è dell’italiana Fastweb.

Il Gruppo Egea occupa l’86° posto della graduatoria europea, preceduto da Unicredit. Una posizione di prestigio, specie considerando che Egea è prima tra le aziende italiane del suo settore, seguita da Enel (175° posto) e da A2A.

Egea ha ottenuto questo risultato grazie a una riduzione delle emissioni del 17,3%, per 144.186 tonnellate equivalenti di Co2. Costituiscono in tal senso un valore aggiunto la progressiva crescita di impianti a energie rinnovabili, la cogenerazione che è alla base degli impianti di teleriscaldamento, la scelta di alimentare tutti i mezzi aziendali con biometano.

"Per noi è stata una bellissima sorpresa – spiega l’amministratore delegato della multiservizi PierPaolo Carini – in quanto si tratta di un riconoscimento che ci arriva attraverso una ricerca di una società tedesca indipendente e riconosciuta da una delle più autorevoli testate a livello internazionale come il 'Financial Times'. Tutto questo dà molta soddisfazione e almeno in parte ripaga per il grande lavoro portato avanti da tutte le persone di Egea sul fronte della sostenibilità". "Il nostro sviluppo – prosegue l’ingegner Carini – limita il proprio impatto sull’ambiente e anzi, contribuisce a ridurre l’inquinamento e la produzione di Co2. Tutto questo è frutto di una costante ricerca, dell’applicazione delle migliori competenze e tecnologie ed è ispirato a quei principi di vicinanza e sostenibilità che caratterizzano la nostra realtà. Sostenibilità, sviluppo digitale e sviluppo inclusivo rappresentano i punti fermi del percorso intrapreso da Egea nel tempo, che ci guidano verso la decarbonizzazione del territorio”.

Con il riscaldamento globale che continua a progredire e un 2020 alle spalle che, insieme al 2016, è stato l’anno più caldo della storia, moltissime aziende hanno realizzato di avere il dovere morale di incrementare il proprio impegno a favore della sostenibilità anche attraverso la revisione di processi e la riorganizzazione aziendale.

Un riconoscimento importante, quindi, che segue quello arrivato alla fine dello scorso aprile da “Il Sole-24 Ore”, che ha esaminato 1.200 bilanci sociali di società presenti in vari settori merceologici, vagliandoli attraverso l’identificazione di 35 "indicatori chiave di performance". Soltanto 150 delle 1.200 aziende erano risultate adeguate e tra queste Egea figurava nelle migliori posizioni.

“Il nostro obiettivo –
conclude Carini – è quello di diventare sempre più parte attiva del cambiamento nel processo di transizione energetica e verso la piena sostenibilità dei servizi. La produzione di nuove energie in armonia con la natura rappresenta la scelta responsabile di Egea, che si impegna quotidianamente per garantire alle nuove generazioni un futuro sostenibile, più verde e con minori emissioni di Co2; un futuro che è possibile ed è il frutto degli investimenti fatti negli anni e dei 25 impianti da energie rinnovabili, tra fotovoltaici, idroelettrici e biogas, destinati a crescere fin da quest’anno”.

Redazione

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