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Curiosità | 17 maggio 2021, 22:03

Iniziata ufficialmente la settimana Laudato si’ per ascoltare il grido della Terra e dei poveri

Al termine del Regina Coeli di domenica 16 maggio, il Papa ha rilanciato l’impegno per la custodia del Creato

Foto di Enrico Ruggeri

Foto di Enrico Ruggeri

Ascoltare la voce del creato, attraverso il Cantico delle creature di San Francesco e prepararci ad agire.

È questo il senso della settimana Laudato si’, che si è aperta ufficialmente domenica 16 maggio ed è stata incoraggiata da papa Francesco al termine della preghiera del Regina Coeli. “L’appuntamento - ha detto il Santo Padre - può educarci sempre di più ad ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri”.

Il programma è un invito alla contemplazione e all’azione: “Sappiamo che le cose possono cambiare” titola la settimana 2021 dedicata alla Laudato si’, che continuerà fino al 25 maggio. 10 giorni di iniziative celebreranno il 6° anniversario dell’enciclica dedicata da papa Francesco alla tutela del Creato, in una settimana promossa dal Dicastero per lo sviluppo umano integrale della Santa Sede ed organizzata con il supporto del Movimento cattolico mondiale per il clima e dei suoi partner.

A Bra le comunità Laudato si’ propongono esperienze di spiritualità ecologica e di fraternità per comprendere ed affrontare i problemi concreti del nostro territorio e del mondo attraverso il paradigma dell’ecologia integrale, invitando al dialogo costruttivo, alla responsabilità personale ed a costruire reti comunitarie.

Insomma l’ambiente e la salvaguardia del Creato non soltanto come principio astratto, ma come stella polare che orienta le scelte e le azioni concrete, più che mai necessarie alla luce dell’enciclica Laudato si’, licenziata nel 2015.

Nel documento sono raccolti i principi che guideranno la Chiesa Cattolica sul tema del rispetto ambientale in prospettiva di un mondo inteso come casa di tutti. Così si apre l’enciclica: “Laudato si’, mi’ Signore”, cantava san Francesco d’Assisi. In questo cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza e una bella madre che ci accoglie tra le sue braccia: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”. 

La Terra è una sola, è una risorsa limitata, non distruggiamola, perché come scrive lo scrittore francese François Mauriac: “È inutile per l’uomo conquistare la Luna, se poi finisce per perdere la Terra”.

Silvia Gullino

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