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Agricoltura | 17 maggio 2021, 12:01

Alba, il laboratorio della Scuola Enologica punto di riferimento per l’Unione Italiana Vini

Tra l’istituto "Umberto I" e l’associazione nazionale di produttori un’intesa che si estenderà anche alla formazione e all’aggiornamento degli operatori del mondo del vino

La scuola enologica "Umberto I" di Alba

La scuola enologica "Umberto I" di Alba

La Scuola Enologica ha stretto un patto con l’Unione Italiana Vini che sfocerà in collaborazioni su più fronti.
La prima novità riguarda il settore analisi delle bevande (mosti, vini, liquori). Con la firma della convenzione il Laboratorio Chimico “Azienda Speciale”, oltre a continuare a seguire i vecchi clienti, che possono contare su attrezzature modernissime destinate ai controlli chimico fisici dei prodotti e ottenere le certificazioni necessarie per l’export, diventa di fatto un “hub” locale Uiv a servizio delle varie cantine della zona, che potranno conferire più comodamente i propri campioni, senza doverli spedire alla sede centrale di Verona.
Sarà un servizio che presterà attenzione alla sostenibilità, visto che sarà il laboratorio stesso ad andare nelle aziende per ritirare i prodotti da analizzare.

Al di là dell’aspetto commerciale, la Scuola Enologica punta su questa convenzione anche per gli aspetti didattici. Nel laboratorio, infatti, operano moltissimi studenti (sia delle scuole superiori, sia dell’università) che possono svolgere attività di stage e di tirocinio. Tutti i ragazzi che frequentano il corso di specializzazione (il sesto anno), nonostante l’emergenza Covid-19 hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro, diventando protagonisti nel laboratorio, affiancando i tecnici specializzati, come analisti.

Con la firma di questa convenzione, le possibilità dei giovani aumenteranno ulteriormente, sia a supporto dei lavori sperimentali (tesi e tesine), sia per trasferte presso la sede centrale di Verona, dove potranno svolgere tirocini in uno dei centri di analisi più moderni d’Italia.

Ma Scuola Enologica e Uiv collaboreranno anche alla formazione e all’aggiornamento degli operatori del mondo del vino, organizzando convegni e momenti di incontro, per fare luce sulle normative vigenti (in continua evoluzione), sostenibilità e innovazione.

"Possiamo proprio dire che la 'storia incontra il futuro' - ha commentato l’accordo di partnership il presidente di Unione Italiana Vini, il produttore di Barolo Ernesto Abbona -, due antiche e nobili istituzioni del vino italiano, con una tradizione ultracentenaria, la scuola enologica di Alba e l’Unione Italiana Vini decidono di intraprendere un percorso comune per sviluppare formazione, cultura, ricerca e servizi in una prospettiva che supera i confini albesi e della regione Piemonte. L’innovazione è il motore principale della storia del vino così come competenza e specializzazione sono le caratteristiche primarie delle nostre imprese e dei nostri collaboratori. Da qui nasce l’attenzione costante che come Uiv abbiamo sempre avuto per la ricerca, ma anche per la formazione dove nascono i talenti che disegneranno il futuro del vino italiano. Sono queste le considerazioni che hanno motivato Uiv a siglare l’accordo di partnership con un istituto formativo di eccellenza quale quello di Alba, insieme al quale vorremmo rafforzare il circolo virtuoso scuola-lavoro, in entrambe le direzioni: portare esperienze imprenditoriali per arricchire il percorso formativo della scuola di Alba e, dall’altra, offrire nuove opportunità di crescita professionale per ragazzi e ragazze che escono dalle aule per affrontare l’affascinante avventura del lavoro nel nostro settore. Con un occhio attento anche allo sviluppo di servizi innovativi in grado di supportare la crescita dell’eccellenza delle imprese italiane".

"Siamo molto felici – dichiara il responsabile dell’Azienda Speciale Laboratorio Chimico, Vincenzo Nicolello – e non vediamo l’ora di poter valorizzare appieno questa convenzione, che siamo certi avrà grandi ricadute sul nostro territorio. La Scuola Enologica è storicamente un punto di riferimento per le aziende vinicole, dirette in massima parte da nostri ex allievi. E’ nostra intenzione ritornare a cementare il grande legame – anche goliardico – tra studenti e scuola. Ma soprattutto vogliamo che il nostro laboratorio diventi una bella e accogliente aula scolastica, dove non ci saranno libri, ma strumentazioni sofisticate. Un trampolino di lancio per i futuri protagonisti del mondo del vino".

C. S.

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