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Attualità | 11 maggio 2021, 20:08

Addio interramento binari: Bra studia un sottopasso all’ex scalo merci per togliere il passaggio a livello

Entro fine giugno il responso dello studio di fattibilità affidato dal Comune. Minoranze all’attacco della Giunta dopo la decisione di accantonare il progetto da 53 milioni voluto dal sindaco Sibille

Addio interramento binari: Bra studia un sottopasso all’ex scalo merci per togliere il passaggio a livello

Fa discutere ai piedi della Zizzola il progetto col quale la Giunta guidata da Gianni Fogliato ha ripreso in mano l’antico tema di un intervento infrastrutturale che possa ovviare alla storica separazione urbanistica tra il centro cittadino e l’Oltreferrovia.

Un’intenzione non inedita, visto che già l’ex sindaco Bruna Sibille, sin da quando era assessore nella Giunta regionale di Mercedes Bresso e in tutto il suo primo mandato da sindaco, aveva perorato la necessità di procedere con l’interramento dei binari che dividono le due zone della città, facendone l’oggetto di uno studio di fattibilità propedeutico a un ambizioso intervento (53 milioni di euro) che divenne anche oggetto di uno specifico accordo di programma tra Comune, Regione e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).   

A formalizzare il cambio di prospettiva deciso dall’esecutivo Fogliato l’affidamento di un nuovo studio, appena assegnato all’ingegnere torinese Guido Marenco per un importo di circa 45mila euro. "Negli ultimi 12 mesi – si fa sapere a proposito dal Municipio – è stato portato avanti un intenso e proficuo lavoro tra il Comune di Bra e Rfi, nell’obiettivo di 'ricucire' e collegare due parti della città. Una sinergia, confermata pochi mesi fa con l’ampliamento del parcheggio di via Vittorio Veneto, che conduce oggi verso un nuovo progetto legato al superamento del passaggio a livello di piazza Roma, consentendo il collegamento e la riqualificazione urbana di un’area centrale della nostra città".

Tra gli obiettivi del progetto, "la realizzazione di un sottopasso viario a doppia canna, oltre alla realizzazione di un altro sottopasso esclusivamente ciclo-pedonale che possa collegare l’Oltreferrovia con piazza Roma, risolvendo definitivamente il problema dell’attraversamento pedonale davanti alla stazione e rendendo allo stesso tempo più fluido il traffico veicolare in tale area".

Opere che, sempre secondo Palazzo Civico, "in caso di realizzazione", potranno essere almeno in parte sostenute da Rfi, con fondi previsti per la soppressione dei passaggi a livello, mentre il Comune ha richiesto l'inserimento dell’intervento tra i progetti del Recovery Fund. "Non appena la documentazione tecnica sarà disponibile (il professionista incaricato avrà tempo sino al 30 giugno), prenderà il via l'iter istituzionale attraverso le competenti commissioni", si dice infine dal Comune.


LEGA, PANERO E TRIPODI: "DALLA GIUNTA NESSUNA RISPOSTA ALLE NOSTRE RICHIESTE E SOLLECITAZIONI"

Una comunicazione, quella giunta dal Comune, affatto piaciuta ai gruppi di minoranza di Lega, Bra Domani e Insieme per Panero, che in una nota congiunta stigmatizzano l’aver "appreso nuovamente da testate giornalistiche la decisione dell’Amministrazione di archiviare il maxi-progetto per l'interramento dei binari ferroviari e la decisione di affidare lo studio di un sottopasso. Un fatto gravissimo, dato che non c'è stato nuovamente coinvolgimento e condivisione (…)".

Eppure le occasioni per parlarne ci sarebbero state, lamentano le tre forze di opposizione, che avevano sollecitato una Commissione Lavori Pubblici poi tenuta nella scorsa settimana "per avere indicazioni sulle opere braidesi inserite nel Pnrr", dopo che le stesse "più volte hanno interrogato la maggioranza anche sullo stato del sottopasso attuale, sulla destinazione dell’ex-scalo, sulle tempistiche di copertura dei binari, ecc", e mentre il tema della destinazione dell’ex scalo merci è ricorso – anche qui senza risposte – anche durante l’ultimo recente Consiglio comunale.

"L’ex progetto sarebbe costato 2 milioni di sola pianificazione – lamentano poi Lega, Tripodi e Panero –, e ora non vede concretizzazione, a distanza di 17 anni dalle prime promesse (elettorali) in tal senso, dopo avere ripetutamente creato false speranze nei quartieri coinvolti, specie per tutto l’Oltreferrovia".
"Restando in tema di attraversamenti – si conclude la nota – sempre i consiglieri del gruppo Lega e diversi consiglieri di minoranza di questa come della scorsa consiliatura suggerivano e suggeriscono tuttora un sovra/sottopasso pedonale per collegare piazza Roma con la stazione, per garantire sicurezza per i molti pedoni, ragazzi e lavoratori pendolari. Ma anche su questo non ci sono mai state risposte dalla giunta. Dunque l'interrogativo è se l’Amministrazione Fogliato ha preso in considerazione queste richieste, sempre che voglia farlo sapere anche alla minoranza".


RUSSO (FDI): "DISAPPUNTO E INCREDULITA’, FOGLIATO HA ILLUSO E INGANNATO I BRAIDESI"

Toni ancor più duri quelli spesi sul punto dall’esponente di Fratelli d’Italia Roberto Russo: "Disappunto e incredulità per la superficialità e la sfacciataggine con cui l’Amministrazione braidese decide di mettere da parte il progetto faraonico del superamento del passaggio a livello con interramento dei binari. Disappunto dato che quel progetto, caldeggiato per oltre un decennio dal sindaco Sibille, di cui l’attuale sindaco Fogliato è sempre stato assessore, ha illuso e ingannato in modo vergognoso i braidesi, in particolare i residenti del quartiere Oltreferrovia. Disappunto perché quell’idea assurda, come abbiamo sempre fatto presente in ogni luogo possibile, è costata alla collettività centinaia di migliaia di euro per la sola progettazione".


IL SINDACO RESPINGE LE ACCUSE E CORREGGE LE CIFRE: "ECCO DOVE SONO FINITI QUEI 2 MILIONI DI EURO"

Accuse che il sindaco rimanda al mittente, ricordando innanzitutto che "la possibilità di un progetto alternativo a quello del 2004, di cui ribadiamo l’attualità ma che il Comune non potrebbe ovviamente affrontare con le sole proprie forze, era inserita nel nostro programma elettorale. Da qui l’interlocuzione avviata negli ultimi dodici mesi con Rfi, in un periodo peraltro molto difficile, anche alla luce della soluzione intanto trovata con Provincia e Regione per la nuova sede dell’Istituto 'Guala', che ci ha consentito di individuare per la futura scuola media una sistemazione diversa da quella prima ipotizzata dell’ex scalo merci. Una volta definito con Rfi che esistevano i presupposti per qualcosa di concreto, abbiamo affidato lo studio di fattibilità. Tramite questo si valuterà l’opportunità di migliorare l’esistente sottopasso ciclopedonale, in modo da farlo arrivare ai giardini di piazza Roma, e di realizzare un sottopasso viario, per il quale si sta ragionando sulla zona dell’ex scalo merci, così da collegare le due zone della città oggi tagliate in due dalla ferrovia e da rendere maggiormente fluida la circolazione stradale in tutta la zona".

Il primo cittadino respinge poi le accuse di scarsa correttezza istituzionale: "Rispetto le opinioni di tutti, ma ritengo legittimo e anche doveroso che un organo esecutivo lavori in silenzio, senza perdersi in proclami, per poi, nel momento in cui vede che da un’ipotesi si può arrivare a una progettualità concreta e sostenibile, coinvolgere i vari organismi istituzionali".

Fogliato tiene infine a correggere le cifre, circolate in questi giorni su quel primo progetto. "Di quei famosi 2 milioni di euro di contributo regionale, il costo complessivo della progettazione per l’interramento dei binari, frutto dell’accordo di programma stretto con Regione ed Rfi per interramento dei binari della stazione, fu di 725mila euro. Altri 190mila vennero utilizzati per l’elettrificazione della ferrovia, mentre coi restanti 1.070.000 euro si sono finanziati i due interventi già realizzati per la copertura della ferrovia e la costruzione dei parcheggi realizzati dal Comune in via Vittorio Veneto. Dice bene Bruna Sibille quando ricorda che dal momento in cui venne firmato quell’accordo e l’attualità c’è stata una profonda crisi della finanza locale, che ha fatto venire meno la possibilità di procedere con quel progetto. Ma è grazie al suo lavoro e a quello di persone come l’ex consigliere Pietro Ferrero se oggi possiamo pensare di trovare una soluzione percorribile per risolvere questo annoso problema della nostra città".

Ezio Massucco

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