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Curiosità | 07 maggio 2021, 07:29

Ripartenza col botto: Nizza Capitale Europea della Cultura nel 2028?

L’ha annunciato Christian Estrosi. Prima tappa le preselezioni del 2023. La scelta cadrà su una località francese. Investimenti, eventi, iniziative: l’obiettivo ambizioso è alla portata della città

Ripartenza col botto: Nizza Capitale Europea della Cultura nel 2028?

Se c’era bisogno di una svolta per imboccare la strada della ripartenza, Christian Estrosi l’ha fatto col botto: la sua proposta è di quelle da prima pagina e, se andasse in porto, in grado di dare un incredibile slancio alla città ed al suo territorio metropolitano.

Nizza sarà in lizza per essere scelta quale Capitale della Cultura Europea nel 2028.

La notizia, che circolava da alcuni giorni, è stata confermata dal sindaco che ha anche già iniziato ad attivare le prime iniziative in grado di predisporre il dossier che dovrà essere esaminato da una commissione nel 2023 quando verranno effettuate le preselezioni.

La città, sotto il profilo culturale, è senza dubbio in prima fila con una serie di progetti ambiziosi che vanno dalla riqualificazione del MAMAC e del Museo Matisse a quella dell’area archeologica di Cimiez.

Poi vi sono le “nuove idee” collegate con il prolungamento della Promenade du Paillon che prevedono il trasferimento del Théâtre National nel Vieux Nice, la nascita di un nuovo Palazzo delle Esposizioni nell’Ovest e di una mega sala per concerti ed eventi a lato della stazione ferroviaria di Thiers nel “Diamante”.

Poi l’iniziativa “100 % culture à l’école” che decollerà con la ripresa autunnale.

Investimenti che, solo per la parte collegata con il prolungamento della Promenade du Paillon, valgono 20 milioni di euro.

Ora vi è anche un obiettivo, quello di veder consacrare la città quale capitale della cultura europea nel 2028 quando la gestione dell’evento toccherà alla Francia assieme con la Repubblica Ceca.

Per il momento in Francia già sono state avanzate delle candidature da parte di Bourges, Clermont-Ferrand, Rouen e Saint-Denis, ma a Nizza, dove l’annuncio è stato accolto con entusiasmo, la convinzione è di potercela fare.

Giocano a favore della candidatura della capitale della Costa Azzurra e del suo territorio metropolitano anche una serie di iniziative che sono in atto, dalla riqualificazione dell’Opera che otterrà il riconoscimento nazionale, alla candidatura della città quale patrimonio dell’Unesco, alla copertura del Théâtre de Verdure, al riadattamento del Musée des Beaux-Arts, oltre ai tanti eventi culturali che caratterizzano tutto l’anno.

Insomma, se ripartenza sarà, avverrà col botto in attesa del 2028: essere scelti quale Capitale Europea della Cultura costituisce non solo un riconoscimento, ma anche un enorme affare, in grado di far superare gli anni difficili della pandemia.

Anche perché la preparazione sarà contornata da eventi e dal 2021 al 2028 si preannunciano 7 anni di preparativi, di iniziative, di promozioni.

Prima tappa: essere preselezionati nel 2023: per i più “solo una formalità”, il difficile vien dopo, ma è anche la parte più esaltante.

beppe tassone

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