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Curiosità | 05 maggio 2021, 09:32

Canale, doppia iniziativa solidale del centro ascolto ‘Roero Rosa’ per l’arrivo del Giro d’Italia, lunedì 10 maggio

Concerto del gruppo Cricca dij Mescià all’Arena Comunale e sciarpe rosa fatte a mano in vendita a scopo benefico

Canale, doppia iniziativa solidale del centro ascolto ‘Roero Rosa’ per l’arrivo del Giro d’Italia, lunedì 10 maggio

‘La vie en rose’, specie in quel di Canale. Qui il colore iconico delle donne ha dato il nome al centro ascolto ‘Roero Rosa’, che opera nel campo del volontariato.

Ora l’indomito cuore dell’associazione non si ferma, perché se il Roero è la patria del buon vino con la sua Enoteca Regionale, è anche un vasto mosaico di realtà solidali e per tutte queste componenti è il momento di essere presenti più che mai a farle brillare. 

E quale migliore occasione di una tappa del Giro d’Italia tutta a Canale per fare del bene? È ciò che avverrà domenica 9 maggio, alle ore 17, quando all’Arena Comunale, sarà presentato il gruppo Cricca dij Mescià in concerto. E non finisce qui. Durante la manifestazione e il giorno della tappa, in programma lunedì 10 maggio, saranno in vendita sciarpe di lana rosa, rigorosamente realizzate a mano. Acquistarle farà bene due volte: all’outfit e per far crescere il seme della solidarietà che a Canale si esprime attraverso numerose forme di volontariato.

Ma se pensate che Roero Rosa sia solo ago e filo bè... vi sbagliate. Questa non è l’unica azione dal cuore d’oro del Centro Ascolto. L’avventura nasce nel 2018 in forma completamente volontaria da un gruppo di donne dal diritto di contare: Anna Errera, Vera Pavone, Mariateresa Ossola. Tra esse, c’è pure Andreina Tarasco, che spiega: “Dal 2018 aiutiamo le persone che stanno affrontando la malattia e anche quelle che stanno loro accanto. Insomma, facendo del bene e creando momenti di aggregazione riusciamo a aiutare il territorio”.

Prima, in ordine di tempo, la Camminata Rosa che nel 2019 ha contato circa 160 persone e poi concerti, spazi culturali e occasioni di condivisione, che oggi sembrano vintage. Lo spirito è quello di dare una mano a chi è in difficoltà, come sta accadendo in questa fase così nuova e così difficile della storia moderna. Con la consapevolezza di chi ha lottato e vinto la sua battaglia come Andreina: “La mia avventura è iniziata nel 2018, quando, dopo esser uscita dal percorso cancro, diagnosticato nel 2014, ho pubblicato il libro ‘Soffio di vento’ (edizioni clavilux), che è stato presentato al salone del libro di Torino e, grazie al senatore Marco Perosino, in locali del Senato a Roma”.

Ma non è tutto! Insieme al libro, Andreina Tarasco ha portato in dote al territorio la big bench n. 47, che fa parte del circuito della Big Bench Community Project (BBCP) di Chris Bangle. Gesti importanti, sempre colorati di rosa: “La panchina gigante è posizionata alla cima di un vigneto di mio marito, a Madonna dei Cavalli. Come sempre, dopo un periodo difficile nascono nuove cose”, conclude.

Da non dimenticare che durante le fasi più provanti della pandemia, il gruppo si è adoperato per una massiccia distribuzione di mascherine, in un momento in cui erano ricercatissime. Che dire… grazie! 

Silvia Gullino

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