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Attualità | 04 maggio 2021, 13:25

Sulla tangenziale di Alba un cantiere lungo ventidue mesi

Il consigliere Tripaldi chiede lumi sui tempi di adeguamento della tratta al passaggio dell’autostrada e sul sistema di lettura targhe che dovrebbe garantire l’accesso gratuito al nuovo ospedale. L’assessore Reggio: "Ad oggi quell’esenzione non esiste"

Serviranno quasi due anni di lavori per adeguare la tangenziale albese al passaggio dell'Asti-Cuneo

Serviranno quasi due anni di lavori per adeguare la tangenziale albese al passaggio dell'Asti-Cuneo

Ventidue mesi di cantiere. Questa, secondo quanto previsto ad oggi nel piano di completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, la previsione circa la durata dei lavori che dovranno portare all’adeguamento della tangenziale albese.  

A riferirlo, l’assessore albese ai Lavori Pubblici Massimo Reggio, che nel corso dell’ultimo Consiglio comunale ha risposto all’interrogazione presentata sul tema da Fabio Tripaldi.
Il consigliere di "Alba Città per Vivere”, esponente della coalizione di minoranza "Uniti per Alba", aveva sottoposto l’argomento alla Giunta guidata da Carlo Bo unitamente a un altro non secondario interrogativo: "L’Amministrazione albese ha inteso il funzionamento del sistema free-flow?". Ovvero, può dirci come esattamente opererà la soluzione tecnologica annunciato dai vertici di Asti Cuneo Spa (in occasione della recente visita del sottosegretario Morelli sul cantiere di Verduno, leggi qui) per consentire la gratuità del pedaggio a quanti utilizzeranno l'A33 per recarsi al nuovo ospedale arrivando da Alba e da Bra? "Ho il timore che, in questo momento, anche a questo proposito certezze non ve ne siano", ha aggiunto Tripaldi circostanziando il quesito nel corso della seduta di Consiglio tenutasi giovedì in videoconferenza.

Preoccupazioni almeno in parte condivise dall’assessore Reggio, che così ha esordito: "Dopo la visita del viceministro, il sindaco Bo, a nome di tutti i sindaci dei Comuni interessati dalla costruzione, ha richiesto alla Regione e alla concessionaria l’istituzione di un tavolo tecnico, che è stato accordato e che si riunirà in Regione il 4 maggio prossimo (oggi, ndr). Ho preparato un primo documento di 7 punti da sottoporre all’attenzione del tavolo e due di questi sono certamente quelli centrali sollevati dal consigliere Tripaldi".

Il primo è quello che concerne proprio l’adeguamento della tangenziale. "Questi lavori – ha proseguito Reggio – dovrebbero durare 22 mesi e partire tra circa un anno. Questo anno dobbiamo impegnarlo e muoverci immediatamente, perché Alba e il suo territorio non possono immaginare di rimanere per un simile periodo senza tangenziale, perché vorrebbe dire che il sistema viabilistico di tutto il territorio andrà in crisi. Quindi è una mia grossa preoccupazione e ho già fatto presente in un primo incontro informale con la concessionaria che vorrei essere coinvolto anche in prima persona per discutere sin d’ora le modalità di impegno del sedime della nostra tangenziale durante i lavori e le opere di viabilità alternativa che possano garantire al Comune di Alba e ai territori limitrofi la gestione e la convivenza col cantiere. Questo è un obiettivo che sto seguendo in prima persona. Ad oggi non ho risposte, ma a breve cominceremo probabilmente a darle".

Da chiarire poi non soltanto come esattamente dovrebbe funzionare il sistema di esenzione verso e da l’ospedale di Verduno, ma anche se la stessa gratuità nell’accesso al nosocomio possa considerarsi un dato acquisito, cosa che non parrebbe. In questo senso i timori di Tripaldi hanno infatti trovato conferma nella risposta dell’assessore.  
"Ne ho chiesto espressamente al dottor Magrì della Asti Cuneo Spa e mi ha confermato che il 'free flow' viene già utilizzato in alcuni piccoli tratti di diverse autostrade italiane. Funziona esattamente come un Telepass, che però leggerà le targhe dei veicoli. E come un Telepass deve essere collegato a un conto corrente bancario, dal quale il sistema preleva il pagamento del pedaggio, e questa tecnologia effettivamente consente di discriminare i casi nei quali il pagamento è dovuto o meno. Ho chiesto quali saranno le barriere – ha proseguito Reggio – e mi hanno confermato che saranno sempre Govone e Verduno, e che tra queste si circolerà liberamente. A Verduno che non ci sia il pagamento non è ancora una cosa che è stata definita – ha quindi concluso –, ma è una cosa che va posta a trattativa, perché oggi l’esenzione non esiste, non c’è. Però c’è tecnicamente la possibilità di farlo, questo è quanto ci è stato risposto in quella riunione".

"Di per sé credo che ci sia una certa confusione, sul tema, anche se non a causa dell’assessore, forse perché qualcuno ha gettato il cuore oltre l’ostacolo – ha replicato Fabio Tripaldi –. Ci è stata venduta la pelle dell’orso quando ancora questo stava scorrazzando liberamente per le colline. Perché da sempre ci dicono che non lì non si pagherà, ma questo non è stato mai avallato da documenti ufficiali. Capito poi la modalità del sistema 'free flow’, ma faccio fatica a immaginarne il funzionamento: se una persona è domiciliata ad Alba dovrà pagare il balzello? Forse è meglio evitare inutili inglesismi, basta dire che quell’uscita non si paga, punto. Credo che sia una battaglia da portare avanti a partire dalla riunione del 4 maggio e credo che lei la porterà a nome di tutti i cittadini albesi e anche in nome di tutto il territorio".

Ezio Massucco

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