Langhe - 29 aprile 2021, 19:04

1° Maggio e la tutela del lavoro: i consigli di Epaca Coldiretti

Le problematiche fisiche, soprattutto in relazione ed a causa del lavoro svolto in ambito professionale, potrebbero rientrare, a buon diritto, nel riconoscimento della malattia professionale da parte dell’INAIL

“I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”, così recita l’articolo 38 della Costituzione.

Durante lo svolgimento dell’attività lavorativa il lavoratori possono essere esposti ad una molteplicità di rischi lavorativi; capita spesso di sentire gli interessati lamentarsi per problematiche fisiche che nel tempo sono peggiorate, soprattutto in relazione ed a causa del lavoro svolto in ambito professionale.

Non tutti sanno che questa situazione particolare potrebbe rientrare, a buon diritto, nel riconoscimento della malattia professionale da parte dell’INAIL. 

A differenza dell’infortunio che viene causato da un evento causale improvviso, violento ed inatteso, la malattia professionale viene definita come una patologia che si realizza in funzione di una causa o concausa lenta nel tempo che sia riconducibile ad una o più attività svolte e ripetute su più anni (ad esempio malattie a carico della schiena, delle braccia ecc.).

Per informazioni, gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Provinciale di EPACA Coldiretti  (0171 447264) e agli Uffici zonali –  Alba, Bra, Ceva, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano nonché al Centro Servizi alla Persona di Cuneo oppure inviare una email alla casella di posta epaca.cn@coldiretti.it

comunicato stampa