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Politica | 22 aprile 2021, 15:01

Gioco d'azzardo, sospesa in Consiglio regionale la proposta Leone: da lunedì tavolo in maggioranza, 15 giorni per la soluzione

Preioni (Lega): "Siamo vicini ai 5mila lavoratori che rischiano il posto. La nuova strategia? Procedere con un ddl per poi tornare in aula". Le opposizioni: "Maggioranza disunita. Significativa l'assenza di Cirio"

Gioco d'azzardo, sospesa in Consiglio regionale la proposta Leone: da lunedì tavolo in maggioranza, 15 giorni per la soluzione

"Sospesa" in Consiglio regionale la discussione sulla legge Leone sul gioco d'azzardo patologico. La maggioranza alza dunque bandiera bianca: la proposta di legge che voleva andare a modificare quella attualmente in vigore, approvata all'unanimità nel 2016 sotto la giunta Chiamparino, non sarà discussa in Aula.

Lo ha annunciato in apertura della seduta odierna il capogruppo della Lega Alberto Preioni: "Abbandoniamo la proposta di legge (su cui pendevano 65mila emendamenti, ndr) per avviare invece un disegno di legge di giunta che, entro un mese, ci permetterà di tornare in aula con un testo che garantirà la piena tutela del gioco legale in Piemonte".

"Vogliamo sgombrare il campo da qualunque fraintendimento - ha aggiunto Preioni - il provvedimento voluto con forza dal gruppo Lega Salvini Piemonte non è né accantonato, né ritirato né tantomeno bocciato. Ma di fronte all'ostruzionismo delle opposizioni abbiamo dovuto adottare un cambio di strategia. C'è una maggioranza che con coscienza continuerà la propria battaglia con un ddl di giunta condiviso e che raccoglierà anche i preziosi contributi offerti in questi giorni di confronto. Nessun passo indietro".

"Questa è una sconfitta della maggioranza, ma una vittoria di tutti i piemontesi", hanno subito attaccato le opposizioni. Che hanno sottolineato la netta spaccatura tra i partiti di maggioranza (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) e l'assenza "assordante" del presidente della giunta Alberto Cirio in aula.

Clima teso all'interno dell'aula, con le opposizioni che hanno mostrato dei cartelli e hanno urlato "game over" e il presidente Stefano Allasia costretto a sospendere la seduta. Il capogruppo di LuV Marco Grimaldi è stato invece zittito dopo un battibecco durante il suo intervento durato più dei tre minuti previsti dal regolamento.

L'obiettivo adesso è trovare una soluzione condivisa tra maggioranza e minoranze. "Il ragionamento in corso va incontro a due esigenze, quella dei lavoratori del settore e di tutela delle persone fragili a rischio ludopatia", ha spiegato ad Agipronews Paolo Bongioanni, capogruppo di Fratelli d'Italia. "Dobbiamo riuscire, partendo dal documento Leone, a intraprendere un percorso veloce con il quale arrivare a un risultato soddisfacente per tutti anche attraverso il confronto con le minoranze". Il tavolo dovrà "dare risposte ai lavoratori, alle aziende e alle persone fragili". Una fase che si concluderà entro 15 giorni, vista la scadenza del 20 maggio, data entro cui . stando alla legge attualmente in vigore - gli ultimi operatori del settore dovrebbero adeguarsi al distanziometro.

Tra le soluzioni che verranno prese in considerazione rimane l’emendamento presentato dal capogruppo di Forza Italia, Paolo Ruzzola, che prevede due anni di proroga per le sale da gioco che devono adeguarsi alla legge regionale entro il 20 maggio.

Daniele Angi

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