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Attualità | 22 aprile 2021, 14:48

Quale futuro per la ferrovia Alba-Asti? I giovani di FuturAlba si mobilitano

Mercoledì 28 aprile un incontro pubblico punta a riunire cittadini, associazioni ed enti favorevoli al ripristino della tratta, al fine di valutare la costituzione di un comitato

La linea ferroviaria per Asti, ferma dal 2011 per i problemi di stabilità della galleria Gheria, in territorio di Neive

La linea ferroviaria per Asti, ferma dal 2011 per i problemi di stabilità della galleria Gheria, in territorio di Neive

Il Recovery Plan è un’occasione da non perdere. Mossi da questa convinzione, i giovani di FuturAlba, associazione attiva sul territorio albese, hanno deciso di organizzare un incontro online per riunire i soggetti favorevoli alla riattivazione della ferrovia Alba-Asti, tratta sospesa dal 2011 a seguito del cedimento della galleria Ghersi, al fine di valutare la costituzione di un comitato.

L’appuntamento, aperto a cittadini, associazioni ed enti favorevoli alla riattivazione della tratta, si terrà mercoledì 28 aprile, alle ore 20.45 sulla piattaforma Google Meet. Il link per partecipare verrà pubblicato sulle pagine Facebook (FuturAlba) e Instagram (@futur.alba) del movimento.

“Siamo contrari al progetto di sostituzione della tratta ferroviaria con una pista ciclabile come proposto dall’amministrazione regionale”, affermano i promotori dell’incontro. “Prima della sospensione la tratta contava più di 2.000 passeggeri al giorno che oggi, con il riconoscimento e la tutela dei territori di Langa, Monferrato e Roero a Patrimonio Unesco, oltre all’accorpamento ad Asti del tribunale delle due città, i passeggeri potenziali sarebbero molti di più. Quante auto in meno ci sarebbero sulle nostre strade?” si chiedono i giovani di FuturAlba.

“I territori si erano già espressi a favore della riattivazione della ferrovia mediante la sottoscrizione, nell’ottobre 2017, di un protocollo d’intesa siglato tra la Regione Piemonte e molti Comuni attraversati dalla linea. Nel 2020 inoltre il Consiglio Comunale di Alba ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a favore della ferrovia”, proseguono.
“Il piano per la ripresa europea, che assegnerà al nostro Paese circa 200 miliardi di euro, prevede che il 30-40 % delle risorse sia investito nella conversione ecologica, si tratta quindi di un’occasione da non perdere per la riattivazione di un servizio fondamentale per i territori interessati".

I giovani di FuturAlba concludono: “Il Next Generation Eu è pensato per le prossime generazioni: non è più possibile progettare il futuro con i criteri del passato, ma occorre farlo con lungimiranza e in modo ecosostenibile”.

Tra i primi ad aderire c’è il Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile (Comis): “Il nostro gruppo pensa a un futuro più sostenibile per l’ambiente e per la qualità di vita delle persone e in questo i trasporti pubblici ricoprono un ruolo fondamentale, pertanto dovrebbero avere un’attenzione particolare”, afferma Fulvio Bellora, rappresentante astigiano del Comis. “Si dovrebbe ricreare quel sistema a rete che esisteva fino a qualche decennio fa, quindi la riattivazione delle tratte sospese dovrebbe essere argomento prioritario, progettando un modello di esercizio efficiente e integrato con gli altri mezzi di trasporto, e siamo certi che in questo contesto la Asti-Alba avrebbe potenzialità enormi”, conclude.

Ad aderire c'è anche Rosanna Martini, consigliera comunale della città di Alba ed ex assessore ai Trasporti della stessa, eletta nella lista civica "Impegno per Alba" e impegnata per la riattivazione della Alba-Asti.

Redazione

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