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Agricoltura | 15 aprile 2021, 18:30

A una settimana dal gelo il cuneese fa la conta dei danni: il viaggio tra i frutteti colpiti (VIDEO E FOTO)

Insieme al Dottor Agronomo Alberto Mattio (tecnico frutticolo dell’Op Rivoira di Falicetto) abbiamo cercato di testimoniare l’entità del danno su tre colture chiave nell’economia cuneese. Il kiwi, il pesco e il melo. Con alcune differenze tra una coltura e l’altra. Ma i danni sono evidenti e tangibili

Il dottor Alberto Mattio in un actidinieto di Saluzzo compromesso al 100%

Il dottor Alberto Mattio in un actidinieto di Saluzzo compromesso al 100%

Nella notte tra il 7 e l’8 aprile l’ondata di gelo proveniente dal Nord Europa si è abbattuta sulle colture ortofrutticole del cuneese. L’ondata di gelo ha colpito non solo il nostro territorio, ma anche altre regioni del nord e del sud Italia oltre a Spagna e Francia.

Il gelo è arrivato in una fase delicata per alcune tipologie di frutteto. In questo periodo dell’anno molte piante hanno le cellule vegetali ricche di acqua, quindi particolarmente suscettibili alle basse temperature.

Il maggiore impatto è riscontrabile nelle colture di actinidia (kiwi). Nell’areale cuneese era in corso lo sviluppo dei germogli, nella fase degli abbozzi fiorali. Su questa tipologia si stima una perdita superiore all’80%.

Non meno colpite le drupacee (pesco, susino, ciliegio e l’albicocco) e le pomacee (mele e pere).

Chi non era dotato di sistemi antibrina o candele rischia di veder compromessa un’intera stagione.

In altri casi la differenza di pochi gradi centigradi ha fatto la differenza. E’ il caso dell’albicocca tonda di Costigliole Saluzzo. Il favorevole microclima delle colline costigliolesi, luogo d’origine di questo prodotto Igp, è bastato per salvare gran parte del raccolto. Non così bene è andata per i frutteti in pianura, distanti in linea d’aria poche centinaia di metri. Qui l’escursione termica di 3 o 4 gradi al ribasso ha pesantemente danneggiato lo stesso tipo di coltivazione.

Nel frattempo le amministrazioni locali, le associazioni datoriali del comparto primario, le aziende agricole e le Op chiedono a gran voce di attivare lo stato di calamità naturale.

Martedì 13 aprile l’assessore regionale alle politiche agricole Marco Protopapa ha realizzato un sopralluogo nei frutteti dell’area saluzzese per constatare con mano i danni legati al gelo.

A una settimana di distanza siamo stati in alcuni campi del saluzzese dove nella notte tra il 7 e l’8 aprile si sono raggiunti i -5/-6 gradi.

Insieme al Dottor Agronomo Alberto Mattio (tecnico frutticolo dell’Op Rivoira di Falicetto) abbiamo cercato di testimoniare l’entità del danno su tre colture chiave nell’economia cuneese. Il kiwi, il pesco e il melo.

Con alcune differenze tra una coltura e l’altra. Ma i danni sono evidenti e tangibili.

 

Daniele Caponnetto

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