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Attualità | 12 aprile 2021, 15:05

Neve in abbondanza nei comprensori della Granda, ma sono chiusi da marzo 2020 e ancora senza ristori

Le società che gestiscono gli impianti attendono. La beffa di aver perso una stagione eccezionale, con tanta neve già a novembre 2020. Il presidente di Cuneo Neve: "La situazione è pesante, siamo tutti con l'acqua alla gola"

Neve in abbondanza nei comprensori della Granda, ma sono chiusi da marzo 2020 e ancora senza ristori

La prima nevicata a fine novembre, abbondante come non si vedeva da anni. Di ottimo auspicio per l'avvio di una stagione che, per i comprensori sciistici, avrebbe potuto prendere il via già dal ponte dell'Immacolata, per durare almeno fino al 25 aprile o, chissà, magari fino al 1° maggio, visto che a Limone 1400, sabato notte, sono scesi ben 40 centimetri di coltre bianca. 

Ed è prevista neve anche nei prossimi giorni, con temperature decisamente sotto media per la stagione.

Insomma, oltre al danno di non aver mai riaperto gli impianti, anche la beffa di un'annata che si prennunciava eccezionale. "Nevicate di fine stagione sono frequenti. Quello che succede poche volte è di avere tanta neve a inizio dicembre", spiega il direttore della Lift Fulvio Dalmasso.

Stessa situazione anche per le piste del Mondolè e per tutte le stazioni della provincia. C'è rabbia, ovvio. Ma è andata così. Si guarda e si spera nella prossima stagione. Attendendo i ristori promessi che non solo non sono ancora arrivati, ma nemmeno si sa esattamente come saranno ricalcolati.

Proprio oggi si sta discutendo sulla questione, come spiega il presidente di Cuneo Neve Roberto Gosso. "Siamo con l'acqua alla gola, tutti. In attesa di ricevere finalmente gli aiuti promessi. La questione è in discussione in queste ore. Il calcolo sui posti letto penalizza il Piemonte, dove ci sono pochi alberghi e tantissime seconde case. Se il parametro restasse questo, alla nostra regione arriverebbero solo 30 milioni, mentre il 70% dei fondi andrebbe al Nord Est. Ma sono fiducioso che si troverà un parametro più equo e che, a breve, i ristori arriveranno".

La situazione è finanziariamente pesante sia per i grandi che per i piccoli comprensori. "Stiamo attendendo ancora il bonus regionale della legge 2 del 2009 relativo alla stagione 2017/2018. La parte politica della Regione si è sempre spesa, devo sottolinearlo. E' la parte burocratica il problema. Speriamo che arrivino presto i sostegni, anche perché abbiamo vissuto una stagione di continui rinvii, ma le stazioni, nel frattempo, hanno lavorato per essere pronte, hanno sostenuto spese e pagato i dipendenti. Senza mai riaprire".

barbara simonelli

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