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Attualità | 12 aprile 2021, 19:45

Ad Alba festa per la piccola Carolina, prima battezzata dell’anno al santuario della Moretta

Anche la parrocchia del popoloso quartiere fa i conti col generalizzato calo delle cerimonie indotto da pandemia e restrizioni

La cerimonia tenuta ieri al santuario della Moretta (Ph. Barbara Guazzone)

La cerimonia tenuta ieri al santuario della Moretta (Ph. Barbara Guazzone)

Una cerimonia sobria, come impongono i tempi, ha segnato il primo battesimo celebrato quest’anno nel santuario albese di Nostra Signora della Moretta.

A ricevere il sacramento, nel pomeriggio di ieri, domenica 11 aprile, la piccola Carolina, nata ad Asti lo scorso 25 novembre da mamma Maria Elisa Destefanis e papà Ernestin Grosu.

Al loro fianco c'erano ovviamente madrina e padrino, insieme a nonni e zii della piccola. Un numero decisamente ristretto di familiari – ma non poteva essere altrimenti –, che a fine cerimonia si è potuto concedere giusto qualche foto ricordo, nel rispetto delle normative imposte dalla pandemia. Niente banchetti né rinfreschi, quindi, e questo stato forse rimette almeno in parte al centro il valore più semplice e puro del sacramento, scevro della sua parte più mondana e festaiola.

"Negli scorsi anni ad aprile di battesimi ne avevamo celebrati molti di più", conferma padre Lino Mela, parroco del santuario, rimarcando come l’eccezionalità del periodo, contraddistinto dalle restrizioni dovute alla pandemia, abbia molto inciso sull’organizzazione delle cerimonie religiose. "Anche se le organizziamo in momenti diversi da quelli delle messe abituali, con grande attenzione a tutte le precauzioni del caso, le famiglie tendono comprensibilmente a rimandarle, nell’attesa magari di tempi migliori".

Da questo punto di vista "il 2020 aveva fatto segnare una certa ripresa in estate, chiudendosi a dicembre con un totale di 23 battesimi, contro i 29 del 2019, che però aveva visto avvicinarsi al rito un certo numero di bambini più grandicelli e giovani adulti, alcuni dei quali riuniti in una partecipata cerimonia tenutasi in occasione della Pasqua".

"Certo una ventina di anni fa erano il doppio – prosegue il parroco –, anche se quello che davvero sta mancando sono i matrimoni. Nel 2020, complice la pandemia, ne abbiamo celebrati appena tre, un numero ancora più lontano da quelli ai quali eravamo abituati in passato".

Intanto nella parrocchia del popoloso quartiere albese ci si prepara alle prime comunioni. "Ci si stanno avvicinando una cinquantina di bambini – dice ancora padre Lino –, che abitualmente avremmo suddiviso in due grandi gruppi, e che ora, invece, frazioneremo in una serie di piccoli gruppetti, anche qui per riuscire a garantire il necessario distanziamento. E’ più difficile farlo in occasioni dei funerali, per ovvi motivi, ma facciamo anche conto sulla preziosa opera di un gruppo di volontari". 

Andrea Olimpi - Ezio Massucco

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